Tra patrocini e sale cancellate, le polemiche sul caso Palach continuano

Jan Palach

Nel giorno del 50esimo anniversario della morte di Jan Palach, sabato 19 gennaio, l’associazione Nomos ha programmato un evento in sua memoria. La presenza di gruppi musicali vicini all’estrema destra e i patrocini concessi da Provincia e Comune hanno però sollevato polemiche e lotte per l’appropriazione della memoria del giovane ceco.

Dopo lo stop del Teatro Stimate a ospitare l’evento, si continua a discutere della sede del concerto “Terra e libertà”. Il gruppo Assemblea 17 dicembre, che aveva già annunciato un “presidio di cittadini antifascisti“, esprime soddisfazione e avverte: “Il concerto nazirock non deve essere spostato in uno spazio pubblico“.

“Per quel che ci riguarda – dichiara il gruppo – abbiamo documentato da subito come dietro alla parvenza di un’iniziativa benefica si celasse invece un vero e proprio concerto nazirock, e come quell’associazione “culturale” possa invece nascondere altre finalità. Il patrocinio concesso dalla Provincia di Verona e dalla Presidenza del Comune di Verona, unitamente alla sponsorizzazione di una sua partecipata, la Se.ri.t, hanno inoltre evidenziato, ancora una volta, la contiguità che accomuna pezzi dell’amministrazione comunale con l’ultradestra cittadina”.

“Il nostro timore – continua Assemblea 17 dicembre – è che si possa ripetere ciò che è già accaduto lo scorso 24 novembre. In quella data dopo che l’Hotel des Arts, da noi informato sulla natura liberticida di un convegno antiabortista che Forza Nuova avrebbe dovuto tenere in una sala da loro messa disposizione, aveva negato lo spazio, a Forza Nuova venne concessa Porta Palio, di proprietà del comune. L’associazione che lo gestisce, la Società di Mutuo Soccorso per Porta Palio, ha come vicepresidente l’assessora Francesca Toffali e ha evidentemente ritenuto consono alle proprie funzioni dare ospitalità a un’iniziativa neo-fascista”.

Anche Flavio Tosi si inserisce nel dibattito, criticando la giunta Sboarina non nel merito dell’iniziativa, ma per non aver preso una posizione più chiara. “Il patrocinio al concerto è arrivato dal Consiglio comunale e non dalla Giunta” segnala l’ex sindaco. “Sboarina avrebbe dovuto difendere e appoggiare apertamente un’iniziativa lodevole a favore di un eroe vero, sostenerla e darle il patrocinio, non lasciarlo al Consiglio comunale. E avrebbe dovuto anche rammaricarsi delle polemiche dell’estrema sinistra, che anziché ricordare con orgoglio Palach si mette a fare battibecchi. Palach non era né di destra né di sinistra, era una persona straordinaria, un eroe che ha immolato la propria vita per la libertà degli altri. Lui è come Gandhi e Martin Luther King”.

Oltre ad Assemblea 17 dicembre, avevano espresso le proprie rimostranze anche il Movimento Nonviolento, che ha annunciato un’altra serata in memoria di Palach il 18 gennaio, i consiglieri comunali Bertucco e Benini e un gruppo di senatori cechi, mentre Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan avevano annunciato la propria partecipazione. Il presidente della Provincia Manuel Scalzotto aveva invece difeso la propria scelta.

Roberto Bussinello di Casapound ha invece rivendicato che “la figura di Jan Palach è sempre stata ricordata esclusivamente dai giovani di destra europei”.