Bussinello, Casapound: “Palach è sempre stato ricordato solo dalla destra”

Roberto Bussinello Casapound

Continuano le dichiarazioni in merito al concerto di sabato 19 gennaio dedicato alla memoria di Jan Palach. Dopo l’evento lanciato dal Movimento Nonviolento, anche Roberto Bussinello di Casapound torna sull’argomento.

Si fa sentire anche uno dei principali rappresentanti della destra veronese, l’avvocato Roberto Bussinello di Casapound, sul tema dell’evento “Terra e libertà” organizzato per sabato 19 dicembre dall’associazione Nomos.

“Da qualche giorno a Verona – ha scritto Bussinello sulla propria pagina e sul profilo personale di Facebook – è in corso il tentativo, da parte dei soliti sinistri, di impedire lo svolgimento di un concerto dedicato ad un ragazzo ceco, Jan Palach, che 50 anni fa esatti si diede fuoco a Praga, per protestare contro l’invasione sovietica in atto nella propria nazione. La figura di Jan Palach è sempre stata ricordata esclusivamente dai giovani di destra europei, che hanno sempre riconosciuto nel suo gesto la rivolta estrema nei confronti dell’orda comunista, che, con il consenso colpevole e complice del debole mondo occidentale, distruggeva i sogni di libertà di quasi mezza Europa”.

In particolare il gruppo Assemblea 17 dicembre aveva da subito esternato la propria opposizione all’evento, mentre il Movimento Nonviolento ha annunciato un’altro evento per venerdì 18 gennaio.

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“Ora i sinistri – continua Bussinello – si svegliano dal loro letargo ed invocano la revoca del concerto, sul presupposto che Jan Palach si sarebbe immolato per valori antitetici a quelli difesi dagli organizzatori del concerto. Nel ricordare ai sinistri che, se vogliono, possono ricordare liberamente i giovani anticomunisti caduti nel nome della libertà, pubblico questa foto, relativa alla lapide presente in piazza San Venceslao a Praga, dove Jan Palach, insieme ad un altro giovane eroe europeo, diede compimento al proprio sacrificio, evidenziando che c’è scritto ‘Alle vittime del comunismo’. Cari sinistri, urlate fino a quando volete la vostra rabbia, tanto nulla e nessuno ci impedirà di ricordare i nostri martiri. Il vostro odio ci rende più forti. Mentre voi morirete pazzi…”.