Zona gialla, a Verona si riparte

Non manca l'entusiasmo per la zona gialla, fra ripartenze di scuole e locali pubblici e appelli alla responsabilità.

Piazza Erbe Verona zona gialla
Piazza Erbe, Verona

Dopo 49 giorni fra zona arancione e rossa, il Veneto oggi è tornato in zona gialla. Era l’8 marzo quando buona parte d’Italia tornava a restrizioni maggiori. L’entusiasmo non manca fra i cittadini, ne sono un esempio i fan dello spritz intercettati stamattina in centro.

Quasi tutti in classe

Si torna a scuola al 100% fino alle medie, al 70% alle superiori. Necessario quindi un potenziamento dei mezzi Atv, come ha spiegato il presidente Massimo Bettarello.

«Il Tavolo Prefettizio in accordo con l’Ufficio Scolastico regionale ha ragionato sui numeri, ravvisando di riportare in presenza le classi quinte e prime consentiva di raggiungere il 70%. Un grande risultato vista la situazione che speriamo di portare avanti fino al termine dell’anno scolastico» ha affermato Mario Bonini, preside dell’Educandato agli Angeli e coordinatore dei presidi degli Istituti superiori di Verona.

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Ristoranti ed esercenti, fra ripartenze e recriminazioni

Rinnovate opportunità anche per bar e ristoranti, ormai stanchi di poter fare solo servizio d’asporto. «L’importante è ripartire» dice Nicola De Marco, direttore di una pizzeria in centro. Esercenti e associazioni di categoria sperano però in un ritocco delle norme. «Coprifuoco alle 22 inadeguato e inaccettabile», dice Paolo Arena, presidente di Confcommercio. «Il coprifuoco e il poter avere clienti ai tavoli solo all’aperto sono restrizioni molto importanti sul comparto» fa eco Paolo Caldana, segretario Fipe Verona.

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I richiami alla responsabilità

Il richiamo alla responsabilità è arrivato ieri dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, con una lettera aperta ai cittadini. «Siamo su uno spartiacque: si passa da un periodo di responsabilità collettiva con regole imposte dall’alto, a una responsabilità soggettiva, dove ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte con un forte appello alla propria coscienza».

Raccomandazioni espresse anche dal Prefetto di Verona Donato Cafagna: «È necessaria maggiore responsabilità da parte di tutti. Ci siamo guadagnati questa libertà attraverso le misure più restrittive e adesso dobbiamo mantenerla. Per farlo ricordo l’uso della mascherina, l’evitare gli assembramenti, il rispettare tutte le disposizioni…».