Verona riapre in giallo. Il bilancio del primo giorno

Da oggi il Veneto torna zona gialla, consentendo a numerose attività di riaprire i battenti dopo mesi di chiusure: i cinema, i teatri, i live-club, i ristoranti e i bar potranno tornare operativi, anche se con alcune limitazioni, in particolare il coprifuoco della 22. Anche le scuole torneranno a popolarsi al 70%, secondo l'accordo raggiunto tra le istituzioni regionali, con qualche difficoltà in particolare per i trasporti.

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Piazza Bra, foto d'archivio.

Da oggi il Veneto torna zona gialla, consentendo a numerose attività di riaprire i battenti dopo mesi di chiusure: i cinema, i teatri, i live-club, i ristoranti e i bar potranno tornare operativi, anche se con alcune limitazioni, in particolare il coprifuoco della 22. Anche le scuole superiori torneranno a popolarsi al 70%, secondo l’accordo raggiunto tra le istituzioni regionali, con qualche difficoltà in particolare per i trasporti.

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Atv, Bettarello: «Una ripartenza con risultati buoni»

«Abbiamo ripreso in mano il servizio che era stato attivato a febbraio, potenziandolo con 90 mezzi privati, oltre i 500 mezzi Atv, generando circa 3600 corse al giorno» ha affermato Massimo Bettarello, Presidente di Atv. «I risultati sono stati buoni, senza particolari lamentele. Abbiamo un accordo con il Prefetto per un monitoraggio dei primi 3 giorni di servizio e abbiamo comunque al bisogno un’ulteriore scorta di una decina di mezzi».

Educandato Agli Angeli, Bonini: «Il 70% delle presenze un grande risultato»

«Il Tavolo Prefettizio in accordo con l’Ufficio Scolastico regionale ha ragionato sui numeri, ravvisando che riportare in presenza le classi quinte e prime consentiva di raggiungere il 70%. Un grande risultato vista la situazione che speriamo di portare avanti fino al termine dell’anno scolastico» ha affermato Mario Bonini, preside dell’Educandato agli Angeli e coordinatore dei presidi degli Istituti superiori di Verona.

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Fipe Confcommercio Verona, Caldana: «Speriamo presto in maggiori aperture»

«Il coprifuoco e il poter avere clienti ai tavoli solo all’aperto sono restrizioni molto importanti sul comparto, perché una delle importanti condizioni dei pubblici esercizi è l’orario. Lo spazio esterno da poco slancio soprattutto in questi giorni di tempo incerto. Un piccolo ossigeno alle attività è il servizio mensa comunque. Comprendiamo la prudenza con cui ci si muove ma speravamo qualcosa in più» afferma Paolo Caldana, segretario Fipe Federazione Italiana Pubblici Esercizi Confcommercio Verona.

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