Cna Fita Veneto, Barsacchi: «Dopo la pandemia, accelerazione verso il green»

Il mercato automobilistico ha vissuto un anno molto difficile, a causa della pandemia, le vendite sono state intaccate così come le autoscuole e gli stessi privati stanno cercando di trovare delle certezze in questo periodo di grande confusione. Ne abbiamo parlato con Sergio Barsacchi di Cna Fita Veneto.

Il mercato automobilistico ha vissuto un anno molto difficile, a causa della pandemia, le vendite sono state intaccate così come le autoscuole e gli stessi privati stanno cercando di trovare delle certezze in questo periodo di grande confusione. Per parlare di questa tematica ci siamo collegati telefonicamente con Sergio Barsacchi, responsabile Cna Fita Veneto.

«Il settore automotive ha due situazioni contemporanee. Il settore è sempre rimasto aperto, senza chiusure imposte, ma è anche vero che l’utenza ha avuto una chiusura imposta. Questo ha comportato una situazione di incertezza totale» commenta. «Non è possibile quantificare i danni, ma possiamo dire che ci sono state delle chiusure che sfiorano il 10% della platee di chi operava nel settore automotive».

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In programma interventi per risollevare il settore. «Alcuni sono a costo zero, altri che di risulta favoriscono anche il settore dell’autoriparazione. Quelli a costo zero dovrebbe essere favorire una condotta normativa più chiara, altri incentivi sono invece quelli che sono stati confermati anche per il 2021 ma bisogna vedere se domanda e offerta di incontrano».

Un accenno anche alle auto elettriche. «Tutte le nostre indagini facevano prevedere che prima della pandemia il settore era motivato a raggiungere in tempi brevi una ibridazione o elettrizzazione del parco veicolare. La pandemia ha portato un’accelerazione. Per esempio entro il 2040 tutti i mezzi pesanti abbandoneranno il gasolio. L’innovazione tecnologica sicuramente aiuterà. Poi c’è anche la sperimentazione sull’idrogeno».