Volantini fascisti a Borgo Trento, i consiglieri della Lega chiedono «cautela e rispetto per la nostra città»
Si esprime anche la Lega sui volantini fascisti a Borgo Trento
Resta acceso il dibattito pubblico intorno alla diffusione di alcuni volantini intitolati “Arcobaleno nero – La prima palestra di fascismo a Verona“. In risposta agli allarmi lanciati da varie forze politiche, fra cui Partito Democratico, Traguardi, Azione ed Europa Verde, sei dei sette consiglieri comunali di Verona del gruppo della Lega hanno diffuso un comunicato con l’intento di ricalibrare l’attenzione sul fatto.
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«A seguito dei volantini apparsi a Borgo Trento con la raffigurazione di Benito Mussolini, sono in corso le indagini della Forze dell’Ordine e non ci sarebbe l’esistenza comprovata di una palestra di tal matrice, la sinistra, nuovamente, ha preso subito la palla al balzo per gridare al pericolo fascista, gettando fango sulla nostra città per cercare di raccattare voti e consensi e cavalcando storie che poi scoppiano come bolle di sapone. Da sempre è specializzata in questo genere di operazioni. Come il caso Marsiglia o la coppia omosessuale a giudizio per aver simulato scritte omofobe o ancora gli ululati razzisti allo stadio nei confronti del calciatore Mario Balotelli».
Questo il contenuto della nota firmata dai consiglieri Anna Grassi (capogruppo), il deputato Vito Comencini, Andrea Bacciga, Alberto Zelger, Laura Bocchi e Andrea Velardi. Ovvero i componenti del gruppo consiliare, tranne Alessandro Gennari.
Il comunicato continua così: «Se anche questi volantini risultassero una fake news chi pagherà il conto per l’immagine di Verona? La sinistra? Chiediamo cautela e rispetto per la nostra città e per i cittadini che non meritano l’ennesimo processo mediatico o basato su ricostruzioni che non trovano al momento alcun riscontro».
Il fatto ha in effetti destato attenzioni anche a livello nazionale. Il giornalista Paolo Berizzi, autore di “È gradita la camicia nera“, libro dedicato agli ambienti neri della città scaligera, ha dedicato al volantino una puntata della propria rubrica “Pietre” su La Repubblica.
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Sui volantini fascisti a Borgo Trento si è espresso anche il portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli: «È un fatto di una gravità inaudita che non può essere derubricato a semplice provocazione. È piuttosto il frutto di un clima di impunità e di tolleranza nei confronti dei gruppi neofascisti che, di fatto, godono di ampia libertà di azione nel nostro Paese».
“La prima palestra di fascismo a Verona. Perchè il fascismo è lo sport completo”. I volantini nelle cassette della posta a #Verona. 1922? No, 2022. #Pietre@repubblica pic.twitter.com/aGpNTJ78g4
— Paolo Berizzi (@PBerizzi) January 26, 2022
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