Volantini fascisti a Borgo Trento, i consiglieri della Lega chiedono «cautela e rispetto per la nostra città»

«La sinistra ha preso subito la palla al balzo per gridare al pericolo fascista» è il commento di sei consiglieri comunali della Lega sulla questione dei volantini diffusi a Verona con l'immagine di Benito Mussolini.

verona volantino fascista volantini fascisti borgo trento palestra fascismo arcobaleno nero

Si esprime anche la Lega sui volantini fascisti a Borgo Trento

Resta acceso il dibattito pubblico intorno alla diffusione di alcuni volantini intitolati “Arcobaleno nero – La prima palestra di fascismo a Verona“. In risposta agli allarmi lanciati da varie forze politiche, fra cui Partito Democratico, Traguardi, Azione ed Europa Verde, sei dei sette consiglieri comunali di Verona del gruppo della Lega hanno diffuso un comunicato con l’intento di ricalibrare l’attenzione sul fatto.

LEGGI ANCHE: Provocazione o sovversione? Spunta a Borgo Trento un volantino fascista

volantino palestra fascismo arcobaleno nero

«A seguito dei volantini apparsi a Borgo Trento con la raffigurazione di Benito Mussolini, sono in corso le indagini della Forze dell’Ordine e non ci sarebbe l’esistenza comprovata di una palestra di tal matrice, la sinistra, nuovamente, ha preso subito la palla al balzo per gridare al pericolo fascista, gettando fango sulla nostra città per cercare di raccattare voti e consensi e cavalcando storie che poi scoppiano come bolle di sapone. Da sempre è specializzata in questo genere di operazioni. Come il caso Marsiglia o la coppia omosessuale a giudizio per aver simulato scritte omofobe o ancora gli ululati razzisti allo stadio nei confronti del calciatore Mario Balotelli».

Questo il contenuto della nota firmata dai consiglieri Anna Grassi (capogruppo), il deputato Vito Comencini, Andrea Bacciga, Alberto Zelger, Laura Bocchi e Andrea Velardi. Ovvero i componenti del gruppo consiliare, tranne Alessandro Gennari.

LEGGI ANCHE: Sboarina sul volantino “Arcobaleno nero”: «Tutto porterebbe a pensare a una goliardata che non fa ridere»

Il comunicato continua così: «Se anche questi volantini risultassero una fake news chi pagherà il conto per l’immagine di Verona? La sinistra? Chiediamo cautela e rispetto per la nostra città e per i cittadini che non meritano l’ennesimo processo mediatico o basato su ricostruzioni che non trovano al momento alcun riscontro».

Il fatto ha in effetti destato attenzioni anche a livello nazionale. Il giornalista Paolo Berizzi, autore di “È gradita la camicia nera“, libro dedicato agli ambienti neri della città scaligera, ha dedicato al volantino una puntata della propria rubrica “Pietre” su La Repubblica.

LEGGI ANCHE: I controlli della velocità a Verona dal 15 al 21 agosto

Sui volantini fascisti a Borgo Trento si è espresso anche il portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli: «È un fatto di una gravità inaudita che non può essere derubricato a semplice provocazione. È piuttosto il frutto di un clima di impunità e di tolleranza nei confronti dei gruppi neofascisti che, di fatto, godono di ampia libertà di azione nel nostro Paese».

LEGGI LE ULTIME NEWS

👇 Ricevi il Daily! È gratis 👇

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP 👈
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM 👈

SEGUI DAILY VERONA
ANCHE SU
👉 GOOGLE NEWS 👈
A QUESTO LINK