Tutti vogliono Verona città metropolitana – IL TEMA DEL GIORNO

Il tema del giorno di oggi è dedicato alla proposta di istituzione della “Città metropolitana” a Verona, un ente che sostituirebbe la provincia e offrirebbe nuove opportunità. Da destra a sinistra, agli imprenditori, sembrano essere tutti d’accordo. Può essere la strada giusta per dare una svolta al territorio scaligero?

verona economia vista - piazza erbe città metropolitana

Il tema del giorno: la proposta di Verona città metropolitana

Da destra a sinistra, agli imprenditori, sembrano essere tutti d’accordo. Si torna a parlare dell’istituzione a Verona della città metropolitana, un tipo di ente oggi esistente solo in alcune grandi città italiane (che sostituisce la provincia).

Ne hanno parlato gli industriali pochi giorni fa all’assemblea 2023 di Confindustria, mentre i deputati veronesi di Fratelli d’Italia hanno fatto sapere di essere al lavoro proprio per una legge istitutiva. Sul tema si sono espressi favorevolmente anche parti politiche opposte come Partito Democratico, il movimento civico Traguardi e l’assessora di Verona Stefania Zivelonghi. Una mozione dedicata arriverà presto anche in consiglio comunale a Verona. Favorevole anche l’Ordine degli Architetti.

Ma andiamo con ordine e vediamo di cosa si tratta.

LEGGI ANCHE: Vannacci lascia il posto a Borchia? Tosi contro Salis


Cos’è e come funziona la città metropolitana

Le città metropolitane sono riconosciute quali enti territoriali di area vasta, con le seguenti finalità istituzionali generali:

  • cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano;
  • promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione della città metropolitana;
  • cura delle relazioni istituzionali afferenti il proprio livello, comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee.

Gli organi della città metropolitana sono:

  • il sindaco metropolitano; è di diritto il sindaco del comune capoluogo. Ha la rappresentanza dell’ente, convoca e presiede il consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti ed esercita le funzioni attribuite dallo statuto; ha potere di proposta per ciò che attiene al bilancio dell’ente;
  • il consiglio metropolitano; è composto dal sindaco metropolitano e da un numero di consiglieri variabile in base alla popolazione residente (minimo 14 e massimo 24 consiglieri). È un organo elettivo di secondo grado, scelto con un sistema proporzionale per liste: hanno diritto di elettorato attivo e passivo i sindaci e i consiglieri dei comuni della città metropolitana. La cessazione dalla carica comunale comporta la decadenza da consigliere metropolitano. Il Consiglio dura in carica cinque anni: tuttavia, in caso di rinnovo del consiglio del comune capoluogo, si procede comunque a nuove elezioni del consiglio metropolitano entro sessanta giorni dalla proclamazione del sindaco.
    È l’organo di indirizzo e controllo, approva regolamenti, piani, programmi e approva o adotta ogni altro atto ad esso sottoposto dal sindaco metropolitano ed esercita le altre funzioni attribuite dallo statuto; ha altresì potere di proposta sullo statuto e sulle sue modifiche e poteri decisori finali per l’approvazione del bilancio.
  • la conferenza metropolitana: è composta dal sindaco metropolitano, che la convoca e presiede, e dai sindaci dei comuni della città metropolitana. È competente per l’adozione dello statuto e ha potere consultivo per l’approvazione dei bilanci; lo statuto può attribuirle altri poteri propositivi e consultivi.

Alle città metropolitane sono attribuite:

  • le funzioni fondamentali delle province;
  • le funzioni attribuite alla città metropolitana nell’ambito del processo di riordino delle funzioni delle province;
  • le funzioni fondamentali proprie della città metropolitana che sono:  a) piano strategico del territorio metropolitano di carattere triennale, che costituisce atto di indirizzo per i comuni e le unioni di comuni del territorio, anche in relazione a funzioni delegate o attribuite dalle regioni; b) pianificazione territoriale generale, comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture, anche fissando vincoli e obiettivi all’attività e all’esercizio delle funzioni dei comuni; c) strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano; a tale riguardo, la città metropolitana può, d’intesa con i comuni interessati, predisporre documenti di gara, svolgere la funzione di stazione appaltante, monitorare i contratti di servizio ed organizzare concorsi e procedure selettive; d) mobilità e viabilità; e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale; f) promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano;
  • ulteriori funzioni attribuite dallo Stato o dalle regioni, in base ai princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

LEGGI ANCHE: Dopo il voto: chi ride e chi piange in provincia di Verona


Il sasso lanciato da Confindustria

Durante la recente assemblea di Confindustria Verona a San Bonifacio, il presidente dell’associazione degli industriali Raffaele Boscaini ha dichiarato: «Mi piacerebbe che Verona fosse riconosciuta città metropolitana per la consistenza del capoluogo con il suo circondario, le oltre cento multinazionali, i 30 mila studenti, i 17 milioni di presenze turistiche nel 2022. Una nuova apertura al mondo, soluzioni condivise con le città vicine, una regione del Garda che sarebbe la terza area d’Italia per peso economico, capace di generare alleanze e legami forti tra Verona, Mantova, Trento, Vicenza e Brescia».

Raffaele Boscaini, presidente Confindustria Verona
Raffaele Boscaini, presidente Confindustria Verona

LEGGI ANCHE: In arrivo a Santa Lucia un nuovo parcheggio gratuito


Fratelli d’Italia al lavoro per la legge istitutiva

«Nei giorni scorsi, anche dall’Assemblea di Confindustria, è stata riproposta l’idea di Verona città metropolitana. Ci fa piacere, perché è un tema su cui sotto traccia siamo al lavoro da tempo». Così il deputato di Fratelli d’Italia Ciro Maschio intervenuto ieri nella sala stampa di Montecitorio assieme al Sottosegretario Gianmarco Mazzi e agli onorevoli Marco Padovani e Maddalena Morgante.

«Come è noto, la città metropolitana va istituita con legge ordinaria, quindi la parola tocca al Parlamento. Per questo da inizio legislatura abbiamo lavorato ad una proposta di legge di iniziativa parlamentare che abbiamo depositato a prima firma proprio dell’on. Ciro Maschio sottoscritta dai deputati veronesi. – proseguono i parlamentari – Su questa base si aprirà un confronto con le altre forze politiche per vedere se c’è la condivisione necessaria. Proporremo di portarla avanti come proposta di legge autonoma o di collocarla nell’ambito delle riforme degli enti locali in esame».


Anche il Comune di Verona spinge per la città metropolitana

Sarà iscritta lunedì alla conferenza dei capigruppo del consiglio comunale di Verona la mozione che vede come proponente il Presidente del Consiglio Stefano Vallani su Verona Città Metropolitana, con l’obiettivo che venga condivisa da tutte le forze politiche per poi portarla all’ordine dei lavori del prossimo Consiglio Comunale.

LEGGI QUI LA NOTIZIA


D’accordo anche il Partito Democratico e Traguardi

«La visione di una Verona Città Metropolitana è nel dna del Pd e del Centrosinistra scaligero fin dall’amministrazione Zanotto, che pose la questione al centro del Piano Strategico della Città. Nel 2013 l’emendamento dei deputati veronesi del Partito democratico, primo firmatario Gianni Dal Moro, fu ad un soffio dall’essere approvato prima che la questione si incagliasse sul tema della taglia del territorio. Allora sembrava fosse discriminante superare il milione di abitanti ma oggi i criteri di valutazione sono completamente cambiati e Verona, come prevede lo stesso programma di Rete!, la coalizione a sostegno del Sindaco Damiano Tommasi, può e deve ambire a fare il salto di qualità» dicono per il Pd Verona, il segretario provinciale Franco Bonfante, la segreteria cittadina Alessia Rotta, i gruppi consiliari comunale e provinciale.

«Raccogliamo pertanto con volontà e spirito di collaborazione la sollecitazione e l’invito a fare squadra giunto dal presidente di Confindustria Boscaini e come Pd mettiamo a disposizione tutta le nostre reti e la nostra l’esperienza affinché Verona possa farsi capofila dei comuni contermini e raggiungere l’ambito e ricercato traguardo».

«Siamo la città più popolosa del Veneto, fulcro occidentale della regione e cerniera con la Germania e l’Europa, uno dei territori più dinamici economicamente e socialmente, attorno al quale gravitano alcune delle aree più importanti del Paese, dall’area del Garda all’asse del Brennero. Il riconoscimento di Città Metropolitana consentirebbe di aumentare di diversi ordini di grandezza l’attrattività del territorio e la capacità di intercettare risorse, per la sicurezza ma anche per le infrastrutture e lo sviluppo socio-economico, adeguandole finalmente all’importanza dei nostri talenti e potenzialità».

«L’auspicio è che ci sia sintonia su percorsi e obiettivi con i parlamentari veronesi e che anche la Regione riconosca e sostenga questa prerogativa del territorio veronese» concludono dal Pd.

Alessia Rotta
Alessia Rotta

Secondo il movimento civico Traguardi: «La città metropolitana è una grande occasione per Verona, uno straordinario vettore di attrattività che si aggiungerebbe a università, fiera, policlinico universitario, interporto, elementi che insieme alla sua storia e tradizione già ne fanno un polo turistico e culturale d’eccellenza».

«Lo status di città metropolitana consentirebbe a Verona di attuare una gestione integrata e più efficace di tanti aspetti che riguardano il governo del territorio nel suo complesso, dai trasporti e la mobilità, ai rifiuti e l’energia, passando per ambiente, infrastrutture, relazioni con le imprese e il terzo settore, dando grandi opportunità anche ai Comuni vicini. Sarebbe inoltre lo strumento per dotare la città di risorse economiche e poteri che aumenterebbero esponenzialmente la capacità d’azione dell’Amministrazione, anche grazie a un rafforzamento del personale».

LEGGI LE ULTIME NEWS


Opportunità secondo l’assessora Zivelonghi

Proprio l’altro ieri, commentando i dati sull’attività intensa della Polizia locale di Verona nell’ultimo anno, l’assessora alla Sicurezza, Legalità e Trasparenza Stefania Zivelonghi dichiarava: «Quello che abbiamo visto nell’ultimo anno in termini di presenze, vivacità e complessità sotto vari profili e non solo sul tema sicurezza, che tanto sta a cuore ai cittadini, indicano urgente la necessità di maggiori risorse, che arriverebbero con il riconoscimento di Verona come Città metropolitana».

Stefania Zivelonghi
Stefania Zivelonghi, assessora alla Sicurezza del Comune di Verona

Concordi anche gli architetti e gli ingegneri

«Verona deve essere città metropolitana perché le potenzialità ci sono tutte» dice il presidente dell’Ordine degli Architetti di Verona Matteo Faustini. «Ci sono, però dei nodi da risolvere, a partire dal chiarire le idee su quale deve essere lo sviluppo futuro della città, idee che vanno condivise con tutti coloro che la città la vivono e la progettano, a partire dagli Ordini professionali. Traffico e mobilità, densità ed espansione urbana, rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e tutela del patrimonio culturale: sono i cinque punti del manifesto degli Architetti di Verona per i 100 anni che l’Ordine compie quest’anno. Cinque punti per una città inclusiva, smart, il più possibile a misura d’uomo, dove i cittadini possano muoversi liberamente con i mezzi pubblici il più possibile, e quindi tornare ad avere un’idea della città di prossimità».

Spiega il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona Matteo Limoni: «Affrontare il tema delle infrastrutture per la mobilità è fondamentale per una città che si candida a diventare metropolitana. La questione è articolata perché affronta molti aspetti della mobilità: dall’attenzione al traffico dei veicoli, alla congestione e ritardi ai nodi, dalle criticità legate alla mobilità ciclo-pedonale o al trasporto pubblico alla sicurezza stradale fino alla qualità urbana». Di questi e altri temi si parlerà al convegno di domani nella sede dell’Ordine al Magazzino 1 in via Santa Teresa.


Rispondi al sondaggio


Il tema del giorno su Radio Adige Tv a “Squadra che vince”

Questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv appuntamento con il tema del giorno anche a “Squadra che vince“, il programma condotto dal direttore del Gruppo Verona Network Matteo Scolari.

Dove vedere Radio Adige Tv

  • In streaming su www.radioadige.tv,
  • su Radio Adige Play (HBBTV, canale 19 del DTT),
  • tramite APP Radio Adige (gratis per Android e iOs).