Risboccia l’amore fra Battiti e Verona Domani in Consiglio comunale

Battiti e Verona Domani tornano a essere un unico gruppo in Consiglio comunale. Gasparato: «Grande polo civico che ha fatto scuola in Italia». Secondo i gruppi di opposizione è una mossa inutile per la città.

Battiti e Verona Domani
Battiti e Verona Domani davanti a palazzo Barbieri

Battiti e Verona Domani, unite in un unico simbolo alle elezioni comunali del 2017, tornano a formare un gruppo unico anche nel Consiglio comunale di Verona. Il sindaco Federico Sboarina per il gruppo Battiti e il presidente di Verona Domani Matteo Gasparato hanno presentato stamattina il nuovo gruppo consiliare unificato.

Continuano i movimenti nella politica veronese in vista delle elezioni amministrative 2022. Dopo la nuova segreteria cittadina della Lega, la dichiarazione d’intenti del Partito Democratico, quella di Flavio Tosi e l’annuncio di Traguardi, arriva il ricompattamento delle civiche Battiti e Verona Domani.

Il nuovo gruppo sarà composto da 12 consiglieri, più il sindaco. Si ricompone così la formazione civica che alle scorse elezioni amministrative ha portato all’elezione del sindaco Sboarina. Il simbolo e il programma sono gli stessi già utilizzati in campagna elettorale.

Si tratta del gruppo consiliare più numeroso all’interno della maggioranza di centrodestra ed avrà come capogruppo Daniele Perbellini e vice Mauro Bonato. Gli altri componenti sono: Daniela Drudi, Thomas Laperna, Massimo Paci, Marco Zandomeneghi e Paolo Rossi per Verona Domani; Nicolò Sesso, Matteo De Marzi, Andrea Bacciga, Roberto Simeoni e Rosario Russo per Battiti.

«I principi dell’azione amministrativa sono gli stessi e quindi non aveva senso restare divisi – ha detto il sindaco –. Come sempre succede in politica ci sono stati dibattiti e discussioni ma la nostra presenza qui oggi è la testimonianza che gli aspetti che contano sono invece condivisi. In tutte le famiglie succede di allontanarsi per poi ricongiungersi, ed è quanto è successo anche ai gruppi Battiti e Verona Domani. Fare il bene di Verona risolvendo i problemi dei suoi cittadini è il motore della nostra amministrazione».

Battiti e Verona Domani
Matteo Gasparato e Federico Sboarina

«Due liste dalla forte impronta civica, lontane, ma dialoganti allo stesso tempo con i tradizionali partiti nazionali, che hanno nella vicinanza ai cittadini, alle circoscrizioni, nella concretezza amministrativa e nei valori di una politica moderata, i loro punti di forza ed i loro pilastri» è il commento di Gasparato, che insieme a Sboarina sarà il coordinatore politico del gruppo.

«Rinasce un grande polo civico, che ha fatto di Verona un vero e proprio modello nazionale, un soggetto che farà da polo aggregante e attrattivo nei confronti di tutte le realtà civiche del centrodestra in vista delle prossime elezioni amministrative. Abbiamo sempre condiviso valori ed ideali, battaglie politiche-amministrative e valori, per questo abbiamo deciso di riunire le forze, evitando inutili divisioni in uno scenario politico nazionale già abbondantemente frammentato».

Presenti questa mattina anche i presidenti di Circoscrizione che fanno capo alla civica: Giuliano Occhipinti della Prima, Claudio Volpato della Terza, Raimondo Dilara della Quinta e Marco Falavigna della Settima.

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Secondo il Pd è una «mossa politica che dà nulla alla città»

La vedono così i consiglieri del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani: «Continua l’altalena politica del sindaco Sboarina tra le due fazioni della sua maggioranza: all’inizio del mandato il suo gruppo era organico a quello di Verona Domani; poi si è avvicinato alla Lega e infine, da dopo le Regionali che hanno visto un forte smottamento del partito di Salvini, il sindaco è tornato al suo primo amore politico».

Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani
I consiglieri comunali del Pd Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

«Tali oscillazioni hanno però ben poco a vedere con la vita amministrativa della città che rimane impelagata nel solito immobilismo, gli unici movimenti che si vedono a Palazzo Barbieri riguardano i cambi di casacca opportunistici e pre-elettorali dei consiglieri di maggioranza che nel giro di qualche giorno faranno precipitare la Lega da primo a terzo partito della coalizione».

Secondo Benini, La Paglia e Vallani è previsto che «dopo la riunificazione dei gruppi, Battiti e i nuovi amici di Verona Domani (Casali) “prestino” ciascuno un consigliere al gruppo di Fratelli d’Italia (Polato) per mettere ulteriormente in minoranza la Lega che esce massacrata anche dagli ultimi sondaggi».

Per Bertucco si tratta di un «patto di terracotta»

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco è dubbioso sulla tenuta dell’accordo fra i due gruppi: «Il patto potrebbe non resistere alle sirene dei sondaggi elettorali che danno molto avanti l’ex sindaco Flavio Tosi e stanno già generando sommovimenti tra i centristi della destra che non hanno ancora scelto il cavallo su cui puntare alle prossime elezioni comunali».

Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona
Michele Bertucco

«Siamo quindi di fronte all’ennesimo riposizionamento tattico di una maggioranza completamente scollegata dalla realtà della città che non è mai riuscita ad amministrare».

Bertucco concorda con i consiglieri Pd sull’obiettivo di indebolire la Lega. «Il rafforzamento politico dell’asse Sboarina-Gasparato serve a rendere innocua la Lega, alleato troppo ingombrante e critico che ormai non conta più nulla neanche nelle aziende partecipate, ma non serve a dare alla coalizione di governo quella spinta che da anni le serve per concludere dignitosamente un mandato francamente fallimentare».

«Il clima, infatti, è già quello elettorale. Più che un patto di ferro, dunque, sarà un patto di terracotta» conclude Bertucco.

«Matrimonio d’interessi» secondo Traguardi

Tommaso Ferrari traguardi
Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi

«Torna il buonumore in casa Battiti-Verona Domani, dopo la nomina di Stefano Casali ai vertici di Agsm e in vista dell’estate, quando scadrà il mandato di Matteo Gasparato da presidente dell’interporto Quadrante Europa».

«La maggioranza del sindaco Federico Sboarina si regge su meri interessi di poltrone che alla vita amministrativa della città non aggiungono nulla» afferma Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi.

«I veronesi non possono essere in balia di politici attenti solo a barattare senza vergogna i ruoli chiave in cambio di alleanze effimere per provare a riequilibrare il potere a Palazzo Barbieri. Altro che liste civiche, qui siamo in piena atmosfera da partiti della Prima Repubblica».

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