Dopo la risoluzione del contratto con Ati per inadempimento, annunciata ieri da Amt, sono diversi gli scenari che si aprono per il futuro di Opera Filovia. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Verona, Federico Sboarina, durante un appuntamento speciale della trasmissione di Radio Adige Tv640 “Buongiorno Verona”.

Il sindaco ha voluto sottolineare, già ieri, la vicinanza nei confronti dei cittadini e degli esercenti danneggiati dalla permanenza dei cantieri. «È un progetto che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione, una macchina già partita. I lavori negli ultimi mesi sono rimasti bloccati, creando un gravissimo disagio alle attività commerciali e ai cittadini che si ritrovano i cantieri sotto casa».

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«In particolare anche il disagio sul nodo di via Città di Nimes, una strettoia che crea problemi al traffico. Da tempo chiedevo la chiusura dei cantieri entro l’inizio delle scuole, tutto questo non è successo» è il rammarico del sindaco. «Ho chiesto ad Amt che si facesse parte attiva nello spingere le aziende a proseguire i lavori. Pochi giorni fa Amt mi ha fatto sapere che il Consiglio di amministrazione aveva deliberato di risolvere il contratto e ne ho preso atto, essendo prerogativa dell’azienda».

Non è uno stop alla filovia. «Ribadisco: è stato risolto il contratto di Amt con l’Ati, non è stato cancellato il progetto del filobus».

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A giugno, dopo un colloquio con la ministra De Micheli, il sindaco parlava di «scelte concrete che non escludano nessuno scenario» per il futuro dell’opera. «Tutte le strade sono aperte, e Amt cerca di percorrerle tutte. Ho parlato anche ieri con la ministra De Micheli alla cerimonia per i cantieri dell’alta velocità a Lonato. Mi ha ribadito che il contributo dello Stato è ancora attivo. Durante il primo incontro avevamo fatto valutazioni sulla mobilità post-lockdown. Che ci sia uno scenario oggettivamente cambiato è evidente, ma il progetto ereditato ad oggi è ancora in piedi».

Le critiche delle opposizioni nelle scorse ore di «gestione lacunosa dei cantieri e fallimento del progetto». Sboarina replica: «L’appalto non è dell’amministrazione, e se le aziende non lavorano non è colpa del Comune o di Amt. Non essendo stati rispettati i termini, si è arrivati all’epilogo di ieri. Non capisco quali siano le lacune di amministrazione e Amt, se altri non lavorano».