Discarica a Sorgà, decisione rinviata. Il sindaco Nuvolari: «Delusi, ma combattivi»

La risposta definitiva rimane sospesa. La conferenza dei servizi della Regione Veneto non ha dato il via libera all'iter per la discarica di car fluff a Sorgà, ma non l'ha nemmeno bloccato. I tecnici si riservano di valutare alcuni aspetti, ma secondo il sindaco Nuvolari è «evidente la posizione favorevole». L'amministrazione è pronta a fare ricorso al Tar.

Christian Nuvolari, sindaco di Sorgà
Christian Nuvolari, sindaco di Sorgà
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I tecnici della Regione Veneto rinviano la decisione, ma è «evidente la posizione favorevole»

I sindaci del territorio si sono messi di traverso. Hanno coinvolto istituzioni, associazioni e consiglieri regionali. Ma la Commissione Via (Valutazione impatto ambientale) della Regione Veneto non ha detto “no”. Anzi, afferma il sindaco di Sorgà Christian Nuvolari: «Evidente la posizione favorevole dei tecnici regionali nei confronti del progetto della discarica». Decisione rinviata a una prossima Conferenza dei servizi, per dare tempo all’azienda proponente, la Rmi spa di Castelnuovo del Garda, di chiarire alcuni punti ai tecnici della Regione.

«Su due punti la Commissione si è trovata in difficoltà: sul discorso tutela acquifero confinato pregiato e sull’esigenza di avere progetti veri e non comparazioni con progetti e situazioni simili per esprimere il parere finale» specifica Nuvolari.

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La strada, però, sembra essere in discesa e la discarica di car fluff a Sorgà, per la precisione in località De Morta di Pontepossero, potrebbe diventare presto realtà. In quel caso il primo cittadino del paese passerebbe alle vie legali: «Speriamo sinceramente che questi due ostacoli siano sufficienti a fermare l’iter altrimenti ci rimane solo e comunque il ricorso al Tar» dice Nuvolari.

Il sindaco viene da un anno e mezzo intenso di lavoro per opporsi politicamente e nei fatti all’insediamento della Rmi. Con lo stesso obiettivo è nato anche il comitato di cittadini “No car fluff Sorgà“. Conclude amareggiato Nuvolari: «Posso dire che siamo rimasti sinceramente delusi, ma continueremo ad essere combattivi fino alla fine, pronti a giocarci anche la carta del rinvio e non solo».

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L’incontro degli amministratori locali a Isola della Scala contro il progetto di discarica di car fluff a Sorgà (27 febbraio 2022)

Il progetto della discarica a Sorgà

Un anno fa, 22 e 29 maggio 2021, si sono tenuti a Sorgà due incontri: il primo per presentare il progetto dell’azienda Rmi Spa, una discarica per lo stoccaggio del materiale residuale dalla rottamazione dei veicoli, definito “car fluff”; il secondo per esplicitare il “patto d’acciaio” contro il progetto fra amministrazioni locali.

Rmi si occupa di recuperare dagli autodemolitori quelle che in gergo vengono dette “balle”: i residui compattati delle auto, già privati di tutti i componenti quali gomme, batterie, ecc. Queste “balle” vengono “macinate” e si recuperano i metalli. Da questa lavorazione resta un 20 per cento di materiale non recuperabile, se non attraverso termovalorizzazione o stoccaggio in discarica.

Rmi dispone di due impianti, uno a Castelnuovo del Garda e l’altro a Lainate (nel Milanese). I residui dalle lavorazioni di questi impianti sono attualmente destinati a Ca’ di Capri, nel territorio di Sona, ma qui lo spazio è in esaurimento. Per questo è sorta la necessità di individuare un nuovo luogo per la discarica. Che sarebbe appunto l’area agricola di località De Morta a Pontepossero di Sorgà.

«Nel sito individuato a Sorgà, non lo dico io, ma tutti gli esperti dei vari settori – affermava all’epoca Fabio Beltrame, il responsabile tecnico dell’impianto di Ca’ di Capri – è impossibile la fuoriuscita di percolati perché il substrato geologico dà delle garanzie irripetibiliAll’interno del Veneto non ci sono altri luoghi così sicuri».

Le preoccupazioni principali, espresse dai critici del progetto, riguardano la durata della vita della discarica e i timori per infiltrazioni nelle falde acquifere. La campagna, inoltre, vocata a coltivazioni igp quali riso e radicchio, potrebbe soffrire da un punto di vista d’immagine ed economico, oltre che di inquinamento portato dal traffico dei mezzi pesanti diretti in discarica.

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Un manifesto a Sorgà contro la discarica di car fluff

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Il messaggio completo del sindaco di Sorgà

Il sindaco di Sorgà Christian Nuvolari scrive: «Giornata difficile e per certi versi incomprensibile quella vissuta oggi in videoconferenza con l’Unità Organizzativa Valutazione Impatto Ambientale della Regione Veneto avente come tema il progetto di discarica car fluff di Sorgà. È apparso subito evidente la posizione favorevole dei tecnici regionali nei confronti del progetto della discarica.

Davanti a certe prese di posizione, gli enormi sforzi fatti da un intero territorio, formato da amministrazioni, associazioni, rappresentanti politici e gente comune sembrano vani. Ogni nostra osservazione meditata e sudata appariva scritta sulla sabbia.

Abbiamo presentato e documentato le nostre preoccupazioni suffragate, per quanto ci riguarda, da concrete violazioni di norme giuridiche e da carenze progettuali; eppure, niente, la Commissione ha preso per buono quanto presentato dalla ditta RMI spa, anche se ha preannunciato che la ditta dovrà seguire diverse prescrizioni.

Pensiamo che l’iter procedurale non sia stato rispettato alla lettera ed abbiamo già fatto un ricorso al TAR. Non escludiamo, se necessario, di impugnare anche l’eventuale via libera finale al progetto: questa discarica privata che, come storie simili insegnano, potrebbe comportare un’enorme problematica sia ambientale che economica per tutto il nostro territorio durante la gestione, ma soprattutto dopo nella fase post-mortem.

Su due punti la Commissione si è trovata in difficoltà: sul discorso tutela acquifero confinato pregiato (intervento fatto dal nostro tecnico dott. Casetta) e sull’esigenza di avere progetti veri e non comparazioni con progetti e situazioni simili per esprimere il parere finale chiesto dal tecnico comunale geom. Milani.

L’autorizzazione regionale, se concessa, è onnicomprensiva di tante autorizzazioni, bisogna pertanto mettere nero su bianco cosa si andrà esattamente a fare in questa maledetta discarica. A questo punto i tecnici della commissione hanno deciso di rinviare la decisione finale ad un’altra conferenza dei servizi. Speriamo sinceramente che questi due ostacoli siano sufficienti a fermare l’iter altrimenti ci rimane solo e comunque il ricorso al TAR.

Siamo convinti delle nostre ragioni in quanto diverse norme procedurali e di legge, per quello che abbiamo potuto appurare, sono state violate. I funzionari possono anche tirare dritto e non rispettare certe norme ma un giudice, auspichiamo sia più rigoroso nel far rispettare la normativa. Ricordiamo che le leggi sono espressone della volontà politica dello Stato e della Regione Veneto.

In conclusione, posso dire che siamo rimasti sinceramente delusi, ma continueremo ad essere combattivi fino alla fine, pronti a giocarci anche la carta del rinvio e non solo».

Il Sindaco
Christian Nuvolari

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