Covid-19, in luglio Verona maglia nera del Veneto

Verona, a fine luglio, si conferma la provincia più problematica del Veneto per quanto riguarda nuovi casi di Covid-19. La variante Delta sta galoppando velocemente, soprattutto tra i giovani. Nel frattempo è caccia all'SMS che consente di scaricare il "Green Pass" e che molti italiani vaccinati non hanno ancora ricevuto.

I bollettini regionali parlano chiaro: Verona è la provincia veronese più critica del mese di luglio per quanto riguarda nuovi casi di Covid-19. La variante Delta sta galoppando velocemente e i numeri lo testimoniano: dal 30 giugno nel Veronese si sono registrati i dati più alti della Regione, con nuovi contagi quasi sempre sopra le 100 unità. Solo oggi sono poco meno di 200 i nuovi positivi rilevati nelle ultime 24 ore nel Veronese. Non si registrano decessi e rimangono comunque stabili i ricoveri in terapia intensiva (5), mentre sono 39 i pazienti ricoverati in area non critica.

L’emergenza in Veneto

All’apice degli scontri sul Green Pass, il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato in conferenza stampa che 15 su 16 ricoverati in terapia intensiva sono «non vaccinati. L’effetto delle vaccinazioni risulta quindi evidente, nel modificare i fattori che influiscono sull’ondata di contagi» ha detto Zaia. Non ci sarebbe allarme, al momento, sullo stato degli ospedali, che riescono ancora a reggere i ricoveri di questa quarta ondata.

Stando, inoltre, all’ultima indagine condotta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sulla prevalenza delle varianti di SARS-CoV-2 e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), la variante Delta del virus SARS-CoV-2 in Veneto ha una prevalenza del 97,2%.

Al momento, in Veneto, sono 12.116 i casi attualmente positivi, con un aumento di 629 casi nelle ultime 24 ore.

L’emergenza in Italia

Sono tre, per il momento, le regioni che rischiano di trovarsi in zona gialla a fine agosto: si tratta di Lazio, Sicilia e Sardegna. Tre tra le regioni che, in piena estate, sono prese d’assalto dai turisti, soprattutto dai più giovani. Ed è proprio in questi soggetti che la nuova variante Delta sta trovando rifugio. In particolare, come riferito dal presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro «La circolazione del virus è soprattutto nelle fasce più giovani tra 10 e 29 anni».

Si impenna, quindi anche l’incidenza e l’Rt che questa settimana si attestano rispettivamente a 58 e 1,57. I valori, che segnano la circolazione del virus e la replicabilità del contagio, sono oltre la soglia di 50x100mila per il primo e oltre l’1,50 il secondo.

Verso la terza dose di vaccino?

E mentre Israele ha già dato il via all’inoculazione della terza dose di vaccino, in Italia si attende la decisione sui soggetti e sulle tempistiche per questa eventualità. Il direttore della Prevenzione Gianni Rezza ha detto che «nel giro di un mese bisognerà decidere chi vaccinare e in quali tempi con la terza dose: è una decisione che va meditata bene ma probabilmente le persone più fragili e immunodepresse avranno una terza dose ma non abbiamo ancora deciso quando».

Green Pass, il nodo sulla certificazione e su come ottenerla

Proseguono anche le proteste nelle piazze da parte di chi non accetta l’introduzione obbligatoria del Green Pass dal 6 agosto per poter accedere ad alcuni servizi, tra i quali: ristoranti al chiuso, cinema, concerti, sagre ed eventi. Nonostante le defezioni, però, la campagna vaccinale va avanti spedita con le prenotazioni che, nelle ultime settimane, sono più che duplicate. L’ottenimento della cosiddetta “Certificazione Verde”, però, non è immediata come molti pensano, a meno che non si sia in possesso di un certificato di tampone negativo (effettuato nelle 48 ore precedenti) o di un certificato di guarigione dal Covid-19.

Se si è effettuata la prima dose di vaccino, stando a quanto spiegato nel sito ufficiale dedicato al Green Pass, occorrerà attendere circa 12 giorni dopo la prima somministrazione (ne serviranno 15 perchè risulti valido). La Certificazione dopo la seconda dose verrà, invece, rilasciata entro 24/48 ore dalla somministrazione e sarà valida per 9 mesi.

Una volta superate le tempistiche il paziente riceve un SMS o una mail con il cosiddetto AUTHCODE che dovrà essere inserito in uno dei canali disponibili per poter scaricare il Green Pass virtuale. Nell’eventualità in cui si avessero i requisiti per la certificazione, ma non si avesse ancora ricevuto alcuna comunicazione, si può accedere al portale ufficiale per scaricare in autonomia il documento digitale.

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