Per un’impresa su cinque nel 2021 non ci sarà alcuna ripresa

Il rischio, secondo l'indagine Uecoop, è che si arrivi troppo tardi per recuperare il terreno perso e difendere i livelli occupazionali con il blocco dei licenziamenti che scade a marzo.

Oltre un’impresa su cinque (21%) pensa che nel 2021 non ci sarà alcuna ripresa dell’economia a causa delle pesanti conseguenze dell’emergenza Covid con bilanci in rosso, tagli del fatturato e crollo dei consumi. È quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su un campione nazionale di aziende in occasione della partenza dei primi saldi in Italia dopo un calo di quasi l’11% delle spese delle famiglie e la chiusura di oltre 390mila attività a livello nazionale. La stagione dei saldi 2021 – evidenzia Uecoop – parte in Basilicata, Valle d’Aosta e Molise, il 7 toccherà a Lombardia, Piemonte e Sicilia, mentre l’Umbria partirà il 9, il Lazio il 12, il 16 le Marche e la Provincia Autonoma di Bolzano, con la Liguria che inizia il 29, l’Emilia Romagna, Toscana e Veneto il 30 gennaio.

La pandemia – sottolinea Uecoop – sta mettendo a dura prova tutti i settori, dai servizi al commercio, dalla logistica alla manifattura, dall’agroalimentare al turismo e il 41% delle imprese – evidenzia l’indagine di Uecoop – ha chiesto un finanziamento alle banche per resistere alla crisi. A fronte di una situazione di sofferenza generalizzata è necessario attivare prima possibile gli aiuti a imprese e famiglie con le risorse del Recovery Plan.

Il rischio però – continua Uecoop – è che si arrivi troppo tardi per recuperare il terreno perso e difendere i livelli occupazionali con il blocco dei licenziamenti che scade a marzo. Più di un’impresa su due (51%) – sottolinea Uecoop – teme che ci vorrà almeno un anno per vedere la partenza di qualche piano legato alle risorse europee. L’attesa per gli aiuti è il sintomo evidente di una sofferenza sociale ed economica che colpisce imprese e famiglie mettendo in pericolo l’intero sistema economico nazionale.

Secondo il 65% delle imprese – conclude Uecoop – bisognerà aspettare almeno la seconda metà del 2021 per una ripresa dell’economia italiana mentre una quota minoritaria di ottimisti (14%) pensa che il Paese potrebbe ripartire già entro il primo semestre dell’anno spiega l’indagine di Uecoop.