Car fluff a Sorgà, il sindaco: «Perché Provincia e Regione hanno voluto questa mostruosa discarica?»
Lo scorso 31 agosto la Regione Veneto ha approvato in conferenza dei servizi, con il solo voto contrario del Comune di Sorgà, il progetto di discarica di “car fluff” in località De Morta di Pontepossero, proposto dalla ditta Rmi.
Arriva così un altro passaggio fondamentale dell’iter di cui sul territorio si discute ormai da parecchi mesi. Amaro il commento del sindaco di Sorgà Christian Nuvolari e dell’assessora all’Ecologia Greta Rasoli: «Non riusciamo francamente a capire perché la Provincia di Verona e la Regione Veneto hanno voluto ancora una volta questa mostruosa discarica sul proprio territorio. Era una cosa dovuta? È stata una scelta politica? O un’autonoma decisione dei funzionari?».
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Sono questi gli interrogativi che restano agli amministratori di Sorgà dopo un lungo percorso di riunioni, incontri e battaglie sul campo burocratico.
Come già annunciato, il Comune ricorrerà al Tar «non appena avremo in mano il Paur», cioè il Provvedimento autorizzatorio unico regionale.

Nuvolari e Rasoli si interrogano sul comportamento della Provincia: «Per questo scempio al nostro territorio, a prevalente vocazione agricola, la Provincia di Verona è passata da un iniziale disinteresse, a un parere negativo e infine alla non partecipazione al voto, che equivale a un assenso al progetto» secondo gli amministratori di Sorgà. «La Provincia di Mantova sulla stessa discarica si è espressa per il suo rigetto» ricordano.
Sul tema si è espressa anche la consigliera regionale di Europa Verde Cristina Guarda: «Non importa se a guadagnarci è solo il privato: la Regione imporrà al Comune di pagare l’adeguamento della strada, spendendo almeno 1,5 milioni di euro. L’esempio della discarica di Sorgà, purtroppo, ci fornisce una chiara immagine di chi, alla fine, a parole parla di difesa del Veneto, nella pratica invece, pare svenderlo al miglior offerente.».
Di seguito la lettera completa pubblicata da Nuvolari e Rasoli sui canali del Comune.
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