Approvata la discarica di Sorgà, il sindaco: «Una condanna da parte della Regione Veneto»

Via libera alla discarica di car fluff a Sorgà. Il sindaco Christian Nuvolari esprime tutto il proprio rammarico e annuncia che «ci sono tutte le condizioni per impugnare l’atto appena verrà formalizzato».

Christian Nuvolari, sindaco di Sorgà
Christian Nuvolari, sindaco di Sorgà
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La settimana scorsa la decisione era stata rinviata. Ora è arrivata: semaforo verde alla discarica di car fluff a Sorgà, in località De Morta di Pontepossero. Secondo il sindaco Christian Nuvolari e l’assessora all’Ambiente Greta Rasoli si tratta di «una vera e propria sentenza di condanna di un territorio a vocazione agricola da parte della Regione Veneto».

I sindaci del territorio si erano messi di traverso. Avevano coinvolto istituzioni, associazioni e consiglieri regionali. Ma la Commissione Via (Valutazione impatto ambientale) della Regione Veneto ha dato l’ok.

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La ditta Rmi spa di Castelnuovo del Garda aveva chiesto l’autorizzazione per la creazione di una discarica di car fluff, per lo stoccaggio del materiale residuale dalla rottamazione dei veicoli. Ora l’iter burocratico è indirizzato definitivamente in quella direzione.

Il sindaco di Sorgà però non ci sta: «Con tutto il rispetto della commissione Via regionale la discarica a Sorgà è uno vero scempio per il nostro territorio, non voluto né meritato. Eppure, oggi la commissione tecnica VIA Regionale e successivamente la conferenza dei servizi ha dato parere positivo con tutta una serie di prescrizioni, il più delle quali prevedono forme di controllo che difficilmente possono essere attuate dagli enti preposti né tanto meno da un piccolo comune come quello di Sorgà».

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discarica car fluff a Sorgà cartello
Un cartello contro la discarica a Sorgà

«Hanno posto qualche rimedio, con limite di spesa, al problema stradale di accesso alla discarica solo perché l’abbiamo fortemente sottolineato la scorsa volta. Si palesa che l’istruttoria non era stata fatta, ad opinione delle amministrazioni opponenti, in modo approfondito. Di fatto si è dato via libera ad un discarica senza avere nero su bianco il progetto completo. È come se noi presentassimo il progetto di costruzione di una casa senza prevedere il bagno e l’ufficio tecnico comunale ci autorizzasse a costruirla prescrivendo di fare il bagno senza vedere prima il progetto» sono le considerazioni di Nuvolari e Rasoli.

Gli amministratori di Sorgà specificano i propri dubbi: «Rimangono in piedi, oltre che le nostre paure supportate dalla storia delle discariche private in Italia, anche tutte nostre perplessità presentate e documentate in tutti i modi:

  • iter procedimento rigido non rispettato;
  • rimodulazione sostanziale del progetto;
  • valutazione documenti presentati fuori termine (non semplici specificazioni
    di cose già presentate);
  • non rispetto normativa acquiferi pregiati;
  • problema viabilistico.
  • diverse carenze progettuali.

Sono rimasti particolarmente beffati i comuni contermini che non si sono visti riconosciuti neanche un piccolo risarcimento per l’uso delle loro strade e per le problematiche che pure loro dovranno sostenere e sopportare. Mi sembrava di far parte di una vicenda drammatica già scritta».

Car Fluff Sorgà Isola della Scala
L’incontro degli amministratori locali a Isola della Scala contro il progetto di discarica di car fluff a Sorgà (27 febbraio 2022)

Nonostante l’esito non gradito, il sindaco riconosce il grande lavoro di squadra fatto: «Ringrazio gli uffici, amministratori, enti, comitati, politici e persone che sono state con noi al nostro fianco lealmente. La commissione VIA regionale ha dato il parere favorevole alla discarica con prescrizioni all’unanimità dei presenti (votavano solo i commissari). Tutti gli altri enti presenti hanno manifestato la propria contrarietà».

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«La conferenza di servizi effettuata a valle ha visto presenti e votanti:

  • Regione Veneto: parere favorevole amministrazione con interesse prevalente che ha dato l’ok al progetto 63/2020;
  • Comune di Sorgà: parere negativo;
  • Consorzio di Bonifica Veronese: parere negativo (che qui ringrazio pubblicamente)».

Continua Nuvolari: «A questo punto hanno comunicato che verrà fatta una nuovo conferenza di servizi entro 15 giorni che confermerà il tutto. Probabilmente devono sistemare alcune carte, comunicare l’esito alla ditta ecc. Verrà scritta la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi che costituisce il provvedimento autorizzatorio unico regionale e che comprende, recandone l’indicazione esplicita, il provvedimento di VIA e i titoli abilitativi rilasciati per la realizzazione e l’esercizio del progetto».

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Nuvolari annuncia: «Anticipo che ci sono tutte le condizioni per impugnare l’atto appena verrà formalizzato. Ci confronteremo subito nel merito con il nostro legale. Riteniamo plausibile che il giudice possa accogliere le nostre perplessità e fermare la discarica».

«Se così non sarà, ritengo in tutta coscienza che quest’Amministrazione abbia fatto tutto il possibile, e anche più, per tutelare il proprio territorio. Se c’era e c’è una possibilità di vittoria per il nostro comune quella siamo stati noi e tutti gli amici che ci hanno dato una mano. Non si è vinti finché non ci si dichiara vinti! Pertanto fino a quando non verrà scritta la parola fine noi continueremo a combattere per la nostra comunità» conclude il sindaco.

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Il progetto della discarica a Sorgà

Un anno fa, 22 e 29 maggio 2021, si sono tenuti a Sorgà due incontri: il primo per presentare il progetto dell’azienda Rmi Spa, una discarica per lo stoccaggio del materiale residuale dalla rottamazione dei veicoli, definito “car fluff”; il secondo per esplicitare il “patto d’acciaio” contro il progetto fra amministrazioni locali.

Rmi si occupa di recuperare dagli autodemolitori quelle che in gergo vengono dette “balle”: i residui compattati delle auto, già privati di tutti i componenti quali gomme, batterie, ecc. Queste “balle” vengono “macinate” e si recuperano i metalli. Da questa lavorazione resta un 20 per cento di materiale non recuperabile, se non attraverso termovalorizzazione o stoccaggio in discarica.

Rmi dispone di due impianti, uno a Castelnuovo del Garda e l’altro a Lainate (nel Milanese). I residui dalle lavorazioni di questi impianti sono attualmente destinati a Ca’ di Capri, nel territorio di Sona, ma qui lo spazio è in esaurimento. Per questo è sorta la necessità di individuare un nuovo luogo per la discarica. Che sarebbe appunto l’area agricola di località De Morta a Pontepossero di Sorgà.

«Nel sito individuato a Sorgà, non lo dico io, ma tutti gli esperti dei vari settori – affermava all’epoca Fabio Beltrame, il responsabile tecnico dell’impianto di Ca’ di Capri – è impossibile la fuoriuscita di percolati perché il substrato geologico dà delle garanzie irripetibiliAll’interno del Veneto non ci sono altri luoghi così sicuri».

Le preoccupazioni principali, espresse dai critici del progetto, riguardano la durata della vita della discarica e i timori per infiltrazioni nelle falde acquifere. La campagna, inoltre, vocata a coltivazioni igp quali riso e radicchio, potrebbe soffrire da un punto di vista d’immagine ed economico, oltre che di inquinamento portato dal traffico dei mezzi pesanti diretti in discarica.

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