Variante 29, architetto Toffali: «Primi interventi già nel 2022»

L'architetto Arnaldo Toffali, dirigente dell'Urbanistica del Comune di Verona, è intervenuto su Radio Adige Tv per spiegare cosa sarà di Verona e del suo futuro con la Variante 29, il documento urbanistico che nei prossimi anni ridisegnerà e riqualificherà alcune aree della città senza consumare nuovo suolo.

Nelle scorse settimane sono iniziati in Borgo Venezia e alla Croce Bianca i lavori dell’amministrazione per visionare le zone che dovrebbero essere interessate dalla riqualificazione prevista dal documento urbanistico della Variante 29. Sono 145 le proposte arrivate da aziende e private per dare nuova vita e valorizzare le diverse aree ed edifici dismessi, il tutto evitando il consumo di altro suolo. Ad esempio si è proposto di trasformare il cortile della ex poligrafica Galtarossa nel primo parco termale della città.

Per approfondire l’argomento abbiamo raggiunto telefonicamente l’architetto Arnaldo Toffali, dirigente dell’Urbanistica del Comune di Verona. «La trasformazione e l’oggetto della Variante riguarda principalmente gli ambiti della città costruita, cosiddetti ambiti di urbanizzazione consolidata, in particolare queste proposte sono state distribuite in varie zone della città» afferma Toffali. «Da Parona, a San Massimo, Borgo Milano, la parte Sud della Zai, Borgo Roma, Golosine, Borgo Venezia, Montorio, cioè comprende tutto l’arco attorno alla città antica. Le proposte sono suddivise in varie specifiche di interventi che fanno capo alla Legge Regionale, numero 14 del 2017».

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Le proposte ora verranno valutate dagli uffici e successivamente verranno predisposte delle schede progettuali. «Tutte queste schede verranno poi inserite nel documento amministrativo della Variante 29, che verrà prima adottata e poi approvata dal Consiglio Comunale. Nella cronologia di questa procedura amministrativa, dall’iter molto complesso, noi facciamo conto di arrivare entro l’estate all’adozione in Consiglio Comunale ed arrivare con la proposta entro la fine dell’anno per Consiglio di Adozione che verosimilmente avverrà verso marzo o aprile del 2022».

«Per questi lavori serviranno tecnici abilitati, iscritti negli ordini o collegi professionali» prosegue. «Una parte importante riveste soprattutto per quello che è il tema dell’Invarianza Idraulica del potenziamento idraulico del territorio, legato all’Articolo 6 della Riqualificazione Urbana, una delle fragilità che sono state preponderanti nel territorio negli ultimi tempi. Sarà quindi necessario anche avere esperti in queste materia, come geologi, ingegneri idraulici, oltre che architetti, ingegneri, geometri».

«Gli interventi saranno presentati su due livelli, uno più diretto legato ad una urbanizzazione presente e un altro più complesso con piani urbanistici attuativi dove mancano le infrastrutture primarie. Per quanto riguarda le tempistiche, gli interventi diretti potrebbero già essere presentati nei primi mesi del 2022» conclude.

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