Variante 29, Volpato: «Un salto di qualità»

A parlarci della Variante 29 e delle sue opportunità è Stefano Volpato, presidente della 3^ Circoscrizione. Tante le aree visitate nel quartiere di Croce Bianca e tante le proposte di riqualificazione arrivate.

Nelle scorse settimane sono iniziati in Borgo Venezia e in Croce Bianca i lavori dell’amministrazione per visionare le zone che dovrebbero essere interessate dalla riqualificazione prevista dal documento urbanistico Variante 29. 145 le proposte arrivate per dare nuova vita a diverse aree ed edifici dismessi. A parlarci di questo è Stefano Volpato, presidente della 3^ Circoscrizione.

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In merito al sopralluogo fatto a Croce Bianca: «Abbiamo visitato l’ex campeggio sulla strada Bresciana, dove verrà realizzata una RSA immersa in un’area verde. Il campeggio è dismesso ormai da dieci anni e una RSA può portare lavoro, nonché assistenza ai nostri anziani. La seconda area che abbiamo visitato è stata la centrale del latte, fallita nel 1985. Adesso è stato proposto un centro logistico che darà lavoro a 150 persone, in un’area come la Bassona, paragonabile a una seconda Zai. La terza zona visitata è stata via Fava, dove sorgerà un’area residenziale vicino al Cems. C’è già un impianto sportivo di nuova generazione. La quarta area è la casa nel bosco sulla strada Bresciana, con dei capannoni abbandonati che diventeranno un residence con una quindicina di palazzine alte n piano immerse nel bosco. La quinta area, purtroppo non visitata, è la cava Speziala, inserita nella variante 29. L’addetta area ha chiesto la messa in sicurezza della scarpate: come Circoscrizione abbiamo dato parere favorevole, ma il nostro purtroppo non è un parere vincolante. Come opere di compensazione la Circoscrizione ha chiesto il rifacimento degli spogliatoi dei campi sportivi di via Brigata Aosta, ha chiesto lo spostamento di due campi di via Friuli sull’ex cava Maggiolino e il parco Cuore Verde».

Volpato è positivo su come cambierà il volto della città e del quartiere: «Se vivessi in un palazzo e mi proponessero di ristrutturarlo, chiaro che lo riqualificherei. Da aree dismesse e abbandonate ad aree nuove e riqualificate, è un salto di qualità. A chi mi chiede del traffico: perché non siamo noi i primi a dare il buon esempio e spostarci in bici o a piedi? Il traffico non costituirà mai un problema se tutti iniziano a spostarci in maniera sostenibile, noi amministratori per primi».