Verso Hellas-Sampdoria, Juric: «Dobbiamo ancora crescere»

Dopo la vittoria contro la Lazio, l'Hellas Verona torna già in campo per il turno infrasettimanale valido per la dodicesima giornata di Campionato di serie A contro la Sampdoria. Fischio d'inizio alle 20.45 al Marcantonio Bentegodi.

Turno infrasettimanale per l’Hellas Verona che affronterà domani, mercoledì 16 dicembre, al Bentegodi alle 20.45, la Sampdoria di Mister Claudio Ranieri, gara valida per la dodicesima giornata di campionato. Mister Ivan Juric, in conferenza stampa pre-gara, ha commentato il momento della sua squadra, reduce da tre risultati utili consecutivi contro Lazio, Cagliari e Atalanta.

«In questo momento stiamo facendo risultati e stiamo anche migliorando nel gioco, grazie al grande spirito dei giocatori, ma non siamo ancora quelli dello scorso anno. Abbiamo tanti giocatori nuovi, possiamo ancora migliorare su vari aspetti» afferma Juric. «Non avendo potuto mai avere la squadra con tutti i suoi effettivi a disposizione, non so ancora dire fin dove possiamo spingerci e fin dove possiamo alzare la nostra asticella. La salvezza resta il nostro primo obiettivo. Ma questo non significa che non siamo ambiziosi».

«La Sampdoria sta facendo meglio rispetto a quanto non dicano i risultati. Ha grandi qualità sia sugli esterni che in mezzo. È una squadra tosta, che fuori casa sta facendo risultati importanti. Non sarà facile affrontarla» prosegue tornando alla partita. «Mi fa molto piacere rivedere Valerio Verre, con noi ha fatto benissimo, dando una grande mano alla squadra. E quest’anno è cresciuto ulteriormente».

Pochi cambi nella formazione. «Qualcosa rispetto alla partita contro la Lazio cambierà, ma il meno possibile. Quando si vince così, è giusto dare continuità a chi ha giocato. Veloso si è allenato e sta bene. Ha tante energie dentro di lui. Dimarco giocherà. Sta facendo molto bene. Ha più consapevolezza dello scorso anno e lo si vede nella partecipazione al gioco della squadra. Con il lavoro e il sacrificio è migliorato tanto. Di Carmine dovrebbe partire titolare, in questa partita può fare bene. Non ha giocato con la Lazio per una scelta tattica, ma ero molto contento delle sue precedenti prestazioni».

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«Devo ringraziare Favilli che, anche si era infortunato dopo dieci minuti dal suo ingresso in campo, ha continuato a giocare perché ne avevamo necessità. Mi dispiace molto per lui. Contro la Sampdoria sicuramente non ci sarà. Günter mi sembra stia recuperando bene. Domenica ha giocato nella partitella con la Primavera per 60 minuti e già domani può essere disponibile per subentrare. Lui è un giocatore importante e con il suo rientro ci aiuterà a crescere» dice riferendosi agli infortunati ancora non disponibili. «Un’altra difficoltà che abbiamo riscontrato è che ci sono giocatori che fanno fatica a recuperare dopo aver disputato una partita e questo crea problemi di continuità, per questo sono convinto che dobbiamo ancora crescere».

Molti i ringraziamenti per i suoi giocatori che hanno sempre dimostrato la massima disponibilità. «La soluzione a sorpresa a Roma di Tameze finto centravanti è stata una soluzione dell’emergenza e ci è andata bene, anche se per noi allenatori non è il massimo inventarsi queste soluzioni improvvisate, preferiremmo avere più certezze. «Baràk stiamo pensando di riproporlo in mediana, perché contro la Lazio ci ha dato molto e ha corso tantissimo. È un giocatore che mi piace, perché interpreta benissimo la partita e può giocare sulla trequarti come anche in mediana».

«Magnani ha fatto benissimo sia contro il Sassuolo che contro la Lazio. Ora deve trovare continuità. Ha ottime caratteristiche e può diventare un giocatore importante, può crescere ancora e consolidarsi. Sta a lui sfruttare al massimo le sue potenzialità» prosegue. «Salcedo ha fatto un’ottima partita contro la Lazio, è stato molto attento anche in fase difensiva e ha propiziato il secondo gol con la pressione su Radu. Vedremo chi giocherà domani, ancora non ho deciso».

L’obiettivo resta sempre la salvezza. «Siamo ancora un progetto in divenire, qualche passo in avanti lo abbiamo fatto, ma ancora non basta per credere che la nostra dimensione sia cambiata. Serve dell’altro. La disponibilità della società a migliorare c’è, ma serve un’ulteriore crescita a livello di pianificazione. Per ora, dobbiamo avere fame e cercare di dare sempre il massimo, partita dopo partita, rimanendo umili e con i piedi per terra. Per tutti questi motivi ad oggi è giusto non porci traguardi superiori alla salvezza».