Sport dilettantistico e Covid, cosa dice il nuovo dpcm

Il dPCM è stato diffuso in queste ore e prevede alcune norme ristrettive che saranno in vigore da domani, mercoledì 14 ottobre e per i successivi 30 giorni. Le misure di prevenzione riguardo lo sport sono una delle tematiche che maggiormente hanno creato interesse e dibattito nelle ultime ore.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è stato diffuso in queste ore e prevede alcune norme restrittive che saranno in vigore da domani, mercoledì 14 ottobre e per i successivi 30 giorni.

Le misure di prevenzione riguardo lo sport sono una delle tematiche che maggiormente hanno creato interesse e dibattito nelle ultime ore. Un tema che abbiamo approfondito oggi chiedendo un’opinione ai cittadini, che si sono mostrati tutti in accordo con le sospensioni previste, se necessarie per la salvaguardia della salute, con Filippo Berti, presidente dell’ASD Calcio Caldiero Terme, la cui squadra milita in Serie D, il medico sportivo Roberto Filippini che ha illustrato i protocolli di sicurezza in vigore e Michael De Santis, presidente di AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) Verona.

Il decreto

Sport individuali e di squadra

“Viene consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”.

“Per gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali – è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi“.

“Modalità consentita esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori”.

“L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico sono consentine nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI)”.

Sport di contatto

“Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti da parte delle società professionistiche e – a livello sia agonistico che di base – dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.