Dopo il via libera sancito dal nuovo dpcm firmato stanotte dal premier Conte e dal ministro Speranza, il mondo dello sport dilettantistico sembra poter tirare un sospiro di sollievo per il momento. Resta chiaro, infatti, che la situazione potrebbe evolversi in meglio o in peggio in base all’aumento dei contagi da Covid. Per parlare del settore del calcio dilettanti, abbiamo intervistato Filippo Berti, presidente dell’ASD Calcio Caldiero Terme.

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«La sospensione dei campionati a febbraio con il congelamento delle classifiche ci ha presi di sorpresa perchè questa pandemia ci ha colto in maniera inaspettata, ma credo che le decisioni prese dal Governo e dagli enti preposti, in primis la Federazione della Lega Nazionale Dilettanti siano state corrette. – ha affermato Berti – Siamo ripartiti cercando di rispettare alla lettera tutto quello che il dpcm e le ordinanze regionali ci davano per poter ricominciare i campionati, sia per l’entrata del pubblico che per tutta la parte sportiva perchè dobbiamo tutelare la vita dei ragazzi e permettere alle famiglie che portano i ragazzi a giocare di stare tranquilli».

Sulle misure di sicurezza adottate dalla società: «La lista è lunga e variabile e ogni settimana cambia. Noi, facendo una categoria importante come la Serie D, ci hanno imposto per la prima squadra e la juniores di fare il test sierologico e siamo risultato tutti negativi. Prima degli allenamenti viene misurata la temperatura, i bambini dal 2009 al 2015 non possono fare la doccia, nelle squadre più grandi facciamo le docce per quattro alla volta, perchè l’ingresso è consentito ad un minimo di quattro persone fino a un massimo di sei».

Diversi i match che in queste settimane sono stati sospesi dopo aver trovato giocatori positivi al Covid: «Nel nostro girone ci sono state due partite, il 27 di settembre, sospese per presunte positività. Domenica scorsa sono state sospese, in tutti i gironi della Serie D, quattro partite».

Sull’ipotesi di un nuovo stop allo sport e al calcio: «Il Comitato Tecnico Scientifico e quelle persone che devono prendere decisioni non facili spero che non decidano di chiudere tutto di nuovo, ma se devono fare delle scelte spero chiudano per prime le attività sportive. – ha spiegato Berti – Viaggiamo settimanalmente con decisioni che abbiamo il dovere di rispettare e andiamo avanti giorno per giorno. Dovremmo fare un esame di coscienza: se chi frequenta gli impianti sportivi rispetta le regole con la mascherina e con il distanziamento il problema non esiste. Purtroppo però in questo periodo ne abbiamo viste di tutti i colori».