NBV, Marchesi: «Giocare senza pubblico? L’antitesi dello sport»

Questa sera i ragazzi della NBV Verona si stanno preparando per la partita contro il Modena, all’AGSM Forum. Per parlare del campionato e della situazione sanitaria in corso è intervenuto ai nostri microfoni Gian Andrea Marchesi, direttore sportivo di NBV Verona.

Oggi si parla di pallavolo, con NBV Verona, la squadra gialloblu che dal 2001 ha conquistato le tappe fino ad arrivare alla massima serie e che, come tutto il mondo sportivo, ha sofferto questo protrarsi della pandemia. La situazione sembra ora aver trovato un equilibrio e i ragazzi si stanno preparando per la partita contro il Modena questa sera all’AGSM Forum. Per parlare di questo Gian Andrea Marchesi, direttore sportivo di NBV Verona.

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In merito all’andamento dell’ultimo periodo: «È stato difficile nella gestione, soprattutto, per fortuna non abbiamo avuto grosse problematiche fisiche. L’interruzione del campionato e degli allenamenti e il ritorno al gioco per gli atleti che hanno avuto il Covid è stato difficile da gestire. La squadra vive sull’organizzazione e la programmazione, non poterlo fare con certezza è stato molto difficile».

Prosegue: «La squadra in questo momento sta bene, non abbiamo particolari problemi fisici, a parte i piccoli acciacchi dovuti alla fine stagione. Per chi ha contratto il virus, il rientro è stato molto difficile per quanto riguarda l’aspetto della condizione fisica generale. Tutti hanno avuto molta difficoltà a rientrare in forma fisica come prima. Inoltre, alla squadra si è aggiunto un atleta danese di 21 anni che proviene da un’esperienza degli Stati Uniti: è un atleta molto giovane e molto interessante con grandissime prospettive e si è subito integrato nella squadra con risultati ottimi. Stiamo puntando molto sul futuro con lui».

«È stato un campionato estremamente particolare, con queste soste causate dalla pandemia, solo tre squadre super lega non hanno avuto casi, su dodici in totale. Abbiamo giocato da novembre ad oggi circa ogni tre giorni, quindi siamo abituati a questi tour de force, ci mancano le ultime tre partite. Quella di stasera, così come le prossime con Padova e Monza, sono molto importanti. La situazione è molto travagliata, stiamo puntando ad arrivare ai playoff di febbraio con la giusta preparazione fisica, tecnica e mentale».

«Giocare senza pubblico è l’antitesi dello sport, è molto difficile. Vengono a saltare quelle che negli anni sono state le partite dove il pubblico era un plus. Oltre ad aver perso il calore del pubblico, ma anche molti incassi, abbiamo perso quel plus che gli spettatori ci davano».