Hellas, Juric: «Contro il Sassuolo sarà una partita difficile»

Riprende il Campionato di Serie A dopo la sosta delle Nazionali e l'Hellas Verona, dopo gli ultimi quattro risultati positivi, ospita domenica alle 15 al Bentegodi il Sassuolo. «Una squadra che gioca con grande sicurezza» afferma mister Ivan Juric.

Riprende il Campionato di Serie A dopo la sosta delle Nazionali e l’Hellas Verona, dopo gli ultimi quattro risultati positivi, ospita domenica alle 15 al Bentegodi il Sassuolo, vera sorpresa di questo inizio di torneo, occupando il secondo posto dietro alla capolista Milan. Un rientro non facile per il Verona dopo gli infortuni accorsi a Lovato, Zaccagni e Cetin con le rispettive nazionali.

«Il Sassuolo è migliorato anno dopo anno, raccogliendo i frutti del lavoro del loro allenatore, De Zerbi, che crede nelle sue idee, conosce i margini di miglioramento dei suoi giocatori e ora fa giocare la squadra con grande sicurezza» afferma mister Ivan Juric alla conferenza stampa pre-gara. «Sarà una partita difficile, perché negli ultimi anni il Sassuolo ha acquisito solidità societaria e un proprio stile di gioco».

Rammarico soprattutto per la sosta Nazionali, dopo gli infortuni accorsi ad alcuni giocatori. «Per me manca un po’ di logica, ma io guardo avanti e lo accetto. Mi dispiace per Lazovic e Lovato, che perderanno allenamenti e forma fisica. Sarà un anno difficile, dove si potrà lavorare in settimana sui grandi principi ma meno sui dettagli» prosegue. «Sul fronte dei recuperi degli infortuni, Veloso ancora non è pronto. Con il Sassuolo giocherà quindi Ilic. Sta crescendo e sta andando anche oltre, giocando con grande continuità. Il rientro di Rüegg ancora non è imminente. Per Faraoni e Favilli, vediamo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni. Vieira invece è ancora un po’ indietro. Günter credo possa tornare dopo l’Atalanta. Cetin è tornato dagli impegni con la sua Nazionale con una contusione alla caviglia, quindi dobbiamo stare attenti anche con lui».

Sul fronte dell’attacco sicurezza. «Ultimamente non abbiamo problemi in fase realizzativa. Kalinic ha messo lo zampino in diversi gol, e a Milano è stato anche sfortunato. Ha la capacità di far giocare bene la squadra, l’importante è che sia sempre coinvolto nella nostra manovra. «Probabilmente Tameze giocherà in mezzo, poi ci inventeremo qualcosa per la fascia. Adatteremo qualcuno in un ruolo non suo. Barak gioca in una posizione che può darti ottime chance in fase realizzativa, arrivando da dietro. Poi lui ha un buon piede e un ottimo senso dell’inserimento. Credo sia un giocatore completo. Colley sta bene ed è in forma».

Un ultima parola per Empereur, tornato in Brasile. «Alan è un giocatore che è cresciuto tanto con noi, anche dal punto di vista psicologico. Voleva tornare in Brasile dalla sua famiglia e per lui era una grande occasione. Sono dispiaciuto, ma non era giusto che ci opponessimo alla sua partenza: gli auguro buona fortuna».