Hellas, Juric: «Con l’Atalanta una gara tosta»

Altra sfida molto difficile per il Verona domani sera alle 20.45 che, a Bergamo, affronterà l'Atalanta, per la nona giornata di Campionato di Serie A. «Gasperini ha portato l'Atalanta ad una dimensione fantastica. Personalmente non mi ha sorpreso che siano andati ad Anfield e abbiano vinto» ha affermato il tecnico dell'Hellas, Ivan Juric.

Di nuovo tempo di campionato per il Verona che, dopo la sconfitta a Cagliari e l’uscita dalla Coppa Italia, dovrà affrontare un’altra sfida molto difficile domani sera alle 20.45 contro l’Atalanta, per la nona giornata di Campionato di Serie A.

In conferenza stampa pregara, l’allenatore Ivan Juric ha commentato la situazione. «Il calcio a volte è strano perché le due gare, in Coppa Italia e in campionato contro il Sassuolo, in cui abbiamo perso, sono per me gli incontri in cui abbiamo giocato meglio. A Cagliari siamo riusciti a gestire nel modo giusto, per questo mi dispiace che non siamo passati, avremmo meritato. Comunque è stata una partita utile, in cui abbiamo dato minuti a Veloso e Faraoni e arriviamo anche con la squadra molto pronta».

«Gasperini mi ha insegnato tanto a livello calcistico, e non solo, è stato l’unico che mi ha permesso di crescere molto, soprattutto agli inizi della mia carriera» ha proseguito. «Ha portato l’Atalanta ad una dimensione fantastica; dopo la sconfitta per 0-5 contro il Liverpool, all’andata, ho sentito e letto giudizi ingenerosi. Personalmente non mi ha sorpreso che siano andati ad Anfield e abbiano vinto. Non paragoniamo l’Atalanta con il Verona: loro sono di un’altra dimensione rispetto alla nostra».

«Ci sono molte partite in pochi giorni è vero, ma già a Cagliari siamo riusciti a far riposare alcuni giocatori, ma non vedo tutto questo dispendio energetico. Possiamo fare una partita giusta, tosta. Chi giocherà sta bene» afferma. «Di Carmine ha giocato a Sassuolo e a Cagliari, ho molta stima per lui, l’unico rammarico è che non ha concretizzato Domani partirà titolare».

Un pensiero riguardo alla scomparsa di Diego Armando Maradona. «Lui è stato il mio primo idolo da bambino, è inspiegabile il mio sentimento nei suoi confronti. Mi ha regalato emozioni tali che nessun altro mi ha dato, a livello calcistico. La sua scomparsa per me a livello emotivo è stato devastante».