Film Festival della Lessinia, mercoledì il cinema è donna

Nella giornata di mercoledì 26 agosto i tre film in concorso hanno una firma femminile alla regia. Si inizia con il cortometraggio Che importa se le capre muoiono, poi con Accampamento sulla via del ritorno e l'anteprima italiana Villaggio di donne.

Il cinema è donna al Film Festival della Lessinia. Non soltanto per le vicende delle protagoniste narrate nelle opere cinematografiche della rassegna di Bosco Chiesanuova (Verona), ma anche per presenza di registe all’edizione di quest’anno. I tre film in Concorso nella sesta giornata di proiezioni al Teatro Vittoria e online, mercoledì 26 agosto, hanno tutte una firma femminile. 

A partire dal cortometraggio delle 18, di Sofia Alaoui: Che importa se le capre muoiono (Francia, Marocco 2019) che ha conquistato il Short Film Grand Jury Prize al Sundance Film Festival 2020. Autrice di cortometraggi, documentari e fiction, è la fondatrice della casa di produzione Jiango Film. La storia che racconta è quella di Abdellah che vive col padre sulla catena montuosa dell’Atlante in una piccola fattoria ai confini col deserto. Conduce una vita solitaria, tra preghiera e cura del gregge, ma quando esaurisce il cibo per le capre intraprende un viaggio oltre le nevi dell’altopiano. Con un linguaggio che oscilla tra documentario e pura fiction, esplora la collisione tra due universi agli antipodi. Girato in Marocco, il corto descrive una quotidianità fuori dal tempo, usando i codici visivi del cinema di genere. 

Nata a Mosca nel 1978, Nataliya Kharlamova ha studiato giornalismo e cinema; allieva dell’artista Alexander Lapin, ha lavorato a vari progetti di ricerca fotografica e dal 2009 si dedica alla fotografia documentaria. In Accampamento sulla via del ritorno (Russia 2018) il suo obiettivo si sofferma sulla storia di Belekmaa per ritrarre frammenti di vita quotidiana, fatti d’intimità e di conflitto. Il suo sguardo si muove tra interpretazione e afflato documentale, delineando il ritratto di una donna decisa a conservare le ritualità della gente nomade a cui appartiene: un popolo di pastori e allevatori di cavalli che abita l’altopiano di Tuva, al confine tra Russia e Mongolia. 

Alle 21 è in programma Villaggio di donne (Armenia, Francia 2019), anteprima italiana della regista e sceneggiatrice Tamara Stepanyan. Nata in Armenia e formatasi in Libano in regia cinematografica, ha esordito nel 2010 dirigendo il suo primo cortometraggio, Little stones. Accompagna gli spettatori in un villaggio senza uomini, sui monti dell’Armenia: a Lichk dove, nove mesi l’anno, padri e mariti lasciano la famiglia e partono per la Russia in cerca di lavoro. Non torneranno prima dell’inverno e le mogli, lasciate sole, coltivano la terra, allevano il bestiame, crescono i figli. La regista, dopo un lungo processo di avvicinamento alla comunità, ha deciso di riprendere il villaggio lungo le quattro stagioni. Stringendo profondi legami con le donne nell’anno necessario a realizzare le riprese, ha condiviso una quotidianità di fatica e attesa, ospitata nella casa della protagonista, Anush. Coincidenza e intimità di sguardo preservano la lucidità di un ritratto dell’assenza e della necessità di ritrovarsi, anche per poche settimane, sulle sponde del lago Sevan.

FFDL+

Alle 14 e alle 16 la programmazione della sezione FFDL+ inizia con l’anteprima mondiale Le mille e una notte (Turchia 2020) di Mahsum Taskin. A seguire: L’albero (Francia 2018) di Han Yang e Basil Male, Acrobazie circensi (Austria, Etiopia, Germania, Portogallo 2019) di Lukas Berger e Mário Gajo de Carvalho. Infine l’anteprima italiana Vermi di terra (Francia 2019) di Hélène Ducrocq, Sekool (India 2019) di Stenzin Tankong e l’anteprima italiana Gli aquiloni (Iran 2020) di Seyed Payam Hosseini.

La programmazione della ventiseiesima edizione della rassegna è visibile sia in presenza al Teatro Vittoria che online, accedendo alla sala virtuale del festival attraverso la piattaforma Eventive. 

Biglietteria al Teatro Vittoria in piazza Marconi, 35: fino al 30 agosto, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 23; tel. 045.7050789, e-mail biglietteria@ffdl.it. Biglietteria sala virtuale sulla piattaforma ffdl.eventive.org. Info: www.ffdl.it