Film Festival della Lessinia, i film della sezione “Montagne Italiane”

Venerdì avrà inizio la 26esima edizione del Film Festival della Lessinia. Tra le novità una sala virtuale e il pubblico che farà da giuria per il Lessinia d'Oro e il Lessinia d'Argento. Ecco i sei film proiettati per la sezione "Montagne Italiane".

Venerdì avrà inizio la 26esima edizione del Film Festival della Lessinia, con la cerimonia di apertura alle 21 e la proiezione del primo lungometraggio in gara, “Lunana. A Yak in the classroom”.

63 sono i film in programma, suddivisi nelle sezioni FFDLgreen, Montagne italiane, Cortometraggi e FFDL+, oltre alla rassegna principale di Lungometraggi. Tra le novità una sala virtuale, dove saranno visibili tutti i film ad eccezione della sezione FFDL+. La seconda grande novità vede il pubblico eletto a giuria per il Lessinia d’Oro e il Lessinia d’Argento, rispettivamente per il miglior lungometraggio e cortometraggio.

Di seguito la lista di film per la sezione “Montagne Italiane”: si inizia sabato 22 agosto alle 11 con “Stories from the chestnut woods” di Gregor Božič, ambientato al confine tra Italia e Slovenia. La storia è quella dell’incontro tra un falegname e l’ultima “castagnara”. La proiezione sarà disponibile solo al Teatro Vittoria.

Si prosegue il 24 agosto alle 18, sia in sala che online, con “Ferro” di Alessio Zemoz. Il film è ambientato in Valle d’Aosta, a Sarre, attraverso una festa lunga tre giorni, accompagnata dalla musica tradizionale.

Sempre il 24 agosto c’è “Pratomagno” di Gianfranco Bonadies e Paolo Martino, la storia dell’amicizia tra Alberto e Sulayaman, tra le alture di Pratomagno, nella provincia di Arezzo.

Il 28 agosto è il turno de “L’apprendistato” di Davide Maldi, alle 21 e disponibile solo al Teatro Vittoria. È la storia di un ragazzino ribelle cresciuto tra le montagne e con la passione per la caccia, costretto dalla famiglia a iscriversi a una rinomata e severa scuola alberghiera.

Il 29 agosto alle 16 sarà invece proiettato “Creatura dove vai?” di Gaia Formenti e Marco Piccarreda, in entrambe le modalità di visione, ambientato in un Sud scabro e metafisico, dove la “Creatura” riceve ordine dal “Santo” di partire per un viaggio.

Sempre il 29 agosto sarà proiettato infine “I Babelici”, di Alessandro Quadretti, ambientato tra l’appennino emiliano-romagnolo, dove risiede una comunità di artisti.