8 marzo a Povegliano, Cordioli: «Importante per Pro Loco collaborare con le attività locali»

In occasione dell'8 marzo, Pro Loco Povegliano Veronese, i commercianti e l'Amministrazione comunale hanno lanciato un messaggio di positività nonostante le evidenti difficoltà del periodo storico che stiamo vivendo, addobbando il paese a festa. Ne abbiamo parlato con il Presidente di Pro Loco Povegliano Veronese, Riccardo Cordioli.

In occasione della Giornata internazionale della donnaPro Loco Povegliano Veronese, i commercianti e l’Amministrazione comunale hanno lanciato un messaggio di positività nonostante le evidenti difficoltà del periodo storico che stiamo vivendo, addobbando il paese a festa. Lo storico mercatino dell’Antiquariato, inizialmente previsto, è stato invece rinviato. Ne abbiamo parlato con il Presidente di Pro Loco Povegliano Veronese, Riccardo Cordioli.

«Abbiamo colto l’occasione di questa manifestazione importante che da anni è ormai tradizione per abbellire il centro del paese, in collaborazione con gli esercizi commerciali. Negli ultimi quattro anni, il nostro obiettivo come Pro Loco è stato quello di collaborare con le associazioni e con le attività e questo è un tassello che abbiamo raggiunto. Abbiamo coinvolto più di 55 attività che hanno esposto al loro interno o nella vetrina un fiocco giallo vistoso, in onore della Giornata Internazionale della Donna, ma anche per dare un segnale di rinascita, sperando che la pandemia passi e si desse un po’ di colore al paese» afferma.

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«Abbiamo messo anche delle bandiere, sia sugli edifici comunali, la villa Balladoro ma anche sulla piazza del paese, generate dalla generosità delle attività commerciali. Un doppio risultato, l’importanza della donna, che va ricordata comunque ogni giorno dell’anno ma anche un frutto della collaborazione con le attività, nella speranza che in futuro si ripeta il tutto, anche in altre situazioni» prosegue.

«Il mercatino dell’Antiquariato è per noi storico, compie quasi trent’anni. E’ importante a Verona ma anche in regione. Serviva dare un segnale di ripartenza, anche perché è da ottobre che non lo facciamo. Ma dopo un confronto si è deciso di non farlo visto l’aggravarsi della situazione pandemica. Il mercatino poteva essere fonte di assembramento. Poteva essere un modo per le attività commerciali per una boccata d’aria ma noi siamo convinti che sia più importante rispettare la situazione di oggi, piuttosto che trascinarsi avanti con la situazione, forse anche un po’ contro i nostri interessi» conclude.

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