Nuovo PAT di Verona: ok dalla Giunta, ma Bertucco vota contro

Primo passo del nuovo strumento di pianificazione urbanistica di Verona. Ma c'è la grana dell'opposizione di Bertucco con il voto contrario in giunta: infrastrutture e traforo oggetto della discordia.

Approvata dalla Giunta del Comune di Verona la stesura preliminare del nuovo PAT, Piano di assetto del territorio, che rappresenta il documento regolatore per lo sviluppo urbanistico futuro della città.

L’iter del documento continuerà ora con la pubblicazione per le osservazioni di associazioni, cittadini e portatori di interessi. Poi il passaggio in Consiglio comunale per l’approvazione.

Intanto però c’è una nuova grana per l’Amministrazione Tommasi: l’assessore al Bilancio Michele Bertucco ha votato contro. Le criticità sollevate sono sulle questioni infrastrutturali e sulla possibilità di contemplare il traforo delle Torricelle fra le soluzioni viabilistiche.

«Spero e penso che si possa ancora modificare» ha dichiarato l’assessore Bertucco a margine di una conferenza stampa nella sede dell’Agec su altri temi «e che ci sia un confronto vero su opere necessarie o meno per la città». L’assessore, punto di riferimento in giunta di Verona in Comune e vicino a Sinistra Italiana, era stato protagonista di un caso simile la scorsa estate, sul tema dello sviluppo urbanistico della Marangona.

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Il sindaco Damiano Tommasi per ora non apre una vera e propria “crisi”: «Il PAT ha come natura la discussione in consiglio comunale. Le opere infrastrutturali fanno discutere e faranno discutere. Sulle opere dovremo prendere una posizione e pianificare l’eventuale utilità» .

Tommasi, sul “caso Bertucco”, precisa: «La sua posizione è stata di contrarietà soprattutto sul tema infrastrutturale. Dispiace perché il documento in generale è parecchio innovativo sulla conformazione della città, della vita nei quartieri, sulla mobilità dolce, su parchi e aree verdi».

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Il ritorno del dibattito sul traforo delle Torricelle nel 2024

Il Traforo delle Torricelle di Veorna rappresenta uno dei temi più discussi nella città scaligera negli ultimi decenni. Tra entusiasmo, critiche e ripensamenti, questo progetto è diventato un vero e proprio simbolo delle sfide infrastrutturali locali.

Nel 2024, il tema del Traforo delle Torricelle è tornato al centro del dibattito politico e pubblico, soprattutto dopo la decisione dell’amministrazione Tommasi, alla fine del 2023, di spostare i fondi dell’A4 dal Traforo delle Torricelle alla Strada di Gronda.

Un convegno organizzato dalle forze di centrodestra lo scorso 6 aprile ha riacceso l’attenzione su questa infrastruttura, sottolineando il suo potenziale per migliorare la viabilità cittadina e ridurre il traffico urbano.

Convegno Viabilità Verona su traforo Torricelle
Andreoli, Bozza, Corsi, Valdegamberi, Polato

«Sono lacrime di coccodrillo: lo fanno dopo 15 anni in cui hanno avuto piena agibilità politica» aveva commentato in merito l’allora consigliera comunale, oggi assessora, del PD Alessia Rotta. «Quell’opera non era bancabile e non è sostenibile. Non negando che ci siano problemi, abbiamo fatto delle scelte con fondi disponibili per dare risposte ai cittadini», aveva affermato riferendosi al cambio di destinazione dei fondi.

Alessia Rotta
Alessia Rotta

La costituente del nuovo comitato

Il 31 ottobre scorso, a Montorio, è stato costituito un nuovo comitato civico per sostenere il Traforo delle Torricelle. Durante l’incontro inaugurale, i promotori hanno ribadito l’importanza dell’opera e l’urgenza di coinvolgere attivamente cittadini e istituzioni per superare le divisioni politiche e favorire un dialogo costruttivo sul futuro del progetto.

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