Vent’anni fa l’attentato alle Torri Gemelle. Anche Verona non dimentica

Mentre, dall'altra parte del mondo, gli Stati Uniti d'America ricordano le vittime di quella che può essere considerata la pagina più buia del Paese, anche in Italia le istituzioni hanno commemorato il 20° anniversario dall'attentato al World Trade Center. In Veneto e a Verona diversi politici hanno condiviso ricordi di quella tragica mattinata, invitando la popolazione a riflettere e a non dimenticare.

torri gemelle

Si dice che quando si vivono momenti traumatici o scioccanti, la memoria rimanga lucida anche a distanza di decenni, aiutandoci a ricordare ciò che stavamo facendo, dove eravamo e con chi eravamo. Ricordi indelebili legati a doppio filo con vicende per lo più tragiche, che in qualche modo hanno segnato la nostra esistenza. Ed ecco che oggi, 11 settembre 2021, a 20 anni dal crollo delle Torri Gemelle, il World Trade Center simbolo del potere finanziario degli Stati Uniti d’America, ognuno di noi ha pensato a cosa stava facendo in quella terrificante mattinata, quando gran parte dei palinsesti televisivi e radiofonici interruppero le trasmissioni per mandare in onda, in diretta, le immagini strazianti che arrivavano da New York.

Cosa accadde la mattina dell’11 settembre 2001

Alle 8.46 (ora americana) un aereo dell’American Airlines si schiantò contro una delle due torri. Pochi minuti dopo, alle 9.03, un secondo aereo travolse l’altra torre. Le prime ipotesi, che parlavano di incidente, si trasformarono sempre più velocemente nella certezza di un attacco terroristico, di cui si ebbe la conferma poco più tardi, quando un altro aereo cadde sul Pentagono e un altro in Pennsylvania (l’unico ad aver fallito l’attacco): tutti e quattro i velivoli erano stati dirottati da terroristi di Al Qaeda, guidati da Osama Bin Laden.

Il bilancio delle vittime

Il bilancio preciso delle vittime dell’attacco alle Torri Gemelle è scioccante: 2.974 sono le persone che quel giorno persero la vita, chi nelle torri in fiamme, chi gettandosi dai grattacieli per sfuggire al fuoco e al fumo che li avvolgevano, chi nel tentativo di salvare vite scavando tra le macerie e chi quella mattina si trovava a bordo dei quattro aerei dirottati. I feriti furono più di 6mila e, ad oggi, sono migliaia le persone che sono morte per malattie respiratorie e tumori causati dal crollo dei due grattacieli.

La cerimonia a Ground Zero

Oggi, a Ground Zero, il memoriale costruito sulle fondamenta delle due torri, è stata l’occasione per ricordare, nome per nome, le vittime tramite la voce dei parenti e degli amici che si sono alternati sul palco allestito per l’occasione, alla presenza del presidente USA, Joe Biden.

Ma non solo gli Stati Uniti si sono uniti nel dolore e nel ricordo di quanto accaduto 20 anni fa. Anche il Veneto e, nel suo piccolo, Verona, hanno partecipato con il cuore alla commemorazione: sui social sono decine i post che ricordano la tragedia, invitando il mondo a non dimenticare l’ennesimo scempio compiuto dall’uomo.

Le parole di Zaia

Il Governatore Zaia ha fatto appello alla libertà e alla democrazia, che non dovrebbero mai essere minacciate: «Le immagini del tragico crollo delle Torri Gemelle, attaccate dal terrorismo integralista, rimangono indelebili nelle nostre menti per quella crudeltà espressa in mondovisione che ci hanno fatto vivere. Quel giorno, insieme ai due grattacieli simbolo di New York siamo stati tutti aggrediti, è stata colpita la nostra libertà e minacciata la nostra democrazia».

«Nel ventennale di quell’attentato criminale così simbolico – conclude il Presidente – ricordo tutti coloro hanno perso la vita, vittime di un atto terroristico ed esprimo la mia vicinanza a quelli che, sopravvissuti, ne portano i segni e alle famiglie colpite dal dolore».

La commemorazione a Padova con l’assessore Marcato

Un momento della commemorazione a Padova

A Padova, durante la cerimonia di commemorazione per l’attentato alle Torri Gemelle, anche l’assessore allo Sviluppo Economico del Veneto, Roberto Marcato, ha ricordato l’importanza di riflettere e non dimenticare: «Di fronte al terrorismo di ieri e di oggi non possiamo abbassare il capo, né chiudere gli occhi né tacere. – ha concluso l’Assessore regionale – Dobbiamo fare una riflessione e la dobbiamo fare velocemente e pesantemente perché, mentre in Occidente i terroristi noi li prendiamo e li mettiamo in galera, in altri Paesi come l’Afghanistan, vengono elevati a ministri: una follia! Prima cosa da fare per contrastare questa follia è non dimenticare e continuare, ogni anno, per sempre, a ritrovarci. Dobbiamo ricordare a noi stessi e ai giovani che vengono dopo di noi che ci sono valori e diritti che non sono negoziabili. L’Occidente è questo: non si tratta coi terroristi».

Le parole di Elisa De Berti

Su Facebook anche la vicepresidente del Veneto, Elisa De Berti, ricorda quel momento doloroso: «Sono passati 20 anni da quelle immagini. La ritirata delle truppe occidentali da Kabul, segna in qualche modo la fine di questo lungo e doloroso capitolo. Ma è come se fossimo tornati indietro esattamente di 20 anni. E questo lascia ancor di più l’amaro in bocca».

Il ricordo del sindaco di Verona, Federico Sboarina

Il primo cittadino di Verona, Federico Sboarina, ha voluto, invece, affidare ai social un ricordo legato a quella tragica giornata: «Oggi sono vent’anni dall’attacco alle Torri Gemelle. Nel 2001 ero un giovane avvocato e ogni giorno, dopo pranzo, mi fermavo agli Scalzi per bere un caffè in compagnia di un mio caro amico. Di quell’11 settembre ricordo, come se fosse ieri, il suo viso pallido e sconvolto. Non rientrai in studio e andai a casa a seguire i notiziari. Una tragedia immane che cambiò per sempre le nostre vite».

Il post della deputata PD Alessia Rotta

La deputata veronese del PD, Alessia Rotta, ha invece ricordato l’attentato con una poesia di Wislawa Szymborska: «Sono saltati giù dai piani in fiamme —uno, due, ancora qualcuno sopra, sotto. La fotografia li ha fissati vivi, e ora li conserva sopra la terra verso la terra. Ognuno è ancora un tutto con il proprio viso e il sangue ben nascosto. C’è abbastanza tempo perché si scompiglino i capelli e dalle tasche cadano gli spiccioli, le chiavi. Restano ancora nella sfera dell’aria, nell’ambito di luoghi che si sono appena aperti. Solo due cose posso fare per loro —descrivere quel volo e non aggiungere l’ultima frase».

La preghiera dell’Eurodeputato leghista, Paolo Borchia

Anche l’Eurodeputato veronese della Lega, Paolo Borchia, è intervenuto su Facebook promettendo impegno per combattere il terrorismo: «Vent’anni da quel tragico giorno dove persero la vita oltre tremila americani. Il mondo è cambiato da allora, ma ciò che non cambierà mai sarà il nostro impegno a combattere sempre ogni forma di terrorismo. Una preghiera per le vittime».

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