Negoziati Kiev-Mosca, la porta rimane aperta

Concluso l'incontro al confine bielorusso. Ma ne seguiranno altri AGGIORNAMENTO ORE 18. Dopo diverse ore di incontri, con una breve pausa nel pomeriggio, si è chiuso il primo "round" di colloqui fra le delegazioni russa e ucraina in Bielorussia. Lo ha annunciato per prima la Tass, agenzia d'informazione russa. Il primo dato da segnalare è…

Concluso l’incontro al confine bielorusso. Ma ne seguiranno altri

AGGIORNAMENTO ORE 18. Dopo diverse ore di incontri, con una breve pausa nel pomeriggio, si è chiuso il primo “round” di colloqui fra le delegazioni russa e ucraina in Bielorussia. Lo ha annunciato per prima la Tass, agenzia d’informazione russa.

Il primo dato da segnalare è che ci saranno nuovi incontri nei prossimi giorni, nonostante oggi non si sia arrivati ad alcuna conclusione pratica. La prossima volta – sembra – saranno al confine fra Polonia e Bielorussia. Le delegazioni intanto tornano alle rispettive capitali.

«Abbiamo trovato alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comune» ha detto il delegato russo Vladimir Medinsky.

AGGIORNAMENTO ORE 17. Sembrava essersi concluso l’incontro fra le delegazioni russa e ucraina in territorio bielorusso, dopo oltre tre ore. L’incontro è però ripreso dopo una pausa.

Secondo quanto riporta il Jerusalem Post, è presente anche il magnate russo Roman Abramovich, proprietario della squadra calcistica inglese Chelsea, richiesto dalla parte ucraina per agevolare il dialogo.

Intanto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, che non faceva parte della delegazione in Bielorussia, ha firmato la richiesta ufficiale di ingresso del suo Paese nell’Unione Europea. Lo chiede da un paio di giorni, ma non sembra possa essere un’opzione concreta.

Continuano pesanti combattimenti

I combattimenti sono continuati nella giornata di oggi, e sono arrivate notizie di numerosi danneggiamenti anche a strutture e mezzi civili. Di seguito alcune immagini dalle città di Kharkiv e Chernihiv.

Bombardamenti a Kharkiv
Bombardamenti a Kharkiv

L’alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi ha fatto sapere in tarda mattinata che già mezzo milione di ucraini ha lasciato il paese dall’inizio della guerra. Il presidente del Veneto Luca Zaia ha fatto sapere che la struttura regionale sta lavorando per prepararsi all’accoglienza.

Gli altri aggiornamenti della giornata

Ucraina, iniziati i negoziati Kiev-Mosca

Sono iniziati, in una località segreta al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia, i colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca, nell’area del fiume Pripyat. I colloqui, precisano le agenzie russe, sono iniziati in una località sulla riva del fiume Prypyat, al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Diversi video pubblicati sui social hanno mostrato l’arrivo sul luogo della delegazione di Kiev.

Quinta notte di guerra in Ucraina

Quinta notte di guerra in Ucraina. Le sirene d’allarme hanno risuonato, mentre si susseguivano esplosioni, incendi e fughe nei rifugi. Riporta l’Ansa che la cronaca registra inoltre la fuga dagli arresti domiciliari dell’oligarca, amico di Putin, Viktor Medvedchuk. Leader del partito Piattaforma di opposizione, è considerato tra i possibili candidati alla guida di un governo fantoccio se la Russia dovesse conquistare Kiev.

Oggi partono i negoziati

«La delegazione russa è pronta a negoziare con l’Ucraina tutto il tempo necessario per raggiungere un accordo». Sono le parole del capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato da Interfax.

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Le richieste dell’Ucraina

L’Ucraina chiede il “cessate il fuoco immediato” e il ritiro delle truppe russe. «Le prossime 24 ore saranno cruciali per l’Ucraina», ha detto il presidente ucraino Zelensky al telefono con il premier britannico Johnson. Il presidente ucraino ha avuto anche una conversazione telefonica con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Le raccomandazioni della Farnesina

Compattandosi al fianco di Kiev, l’Europa accelera con una nuova raffica di sanzioni dirette a colpire la Russia. Intanto la Farnesina «raccomanda fortemente ai connazionali presenti in Russia a titolo temporaneo di organizzarsi tempestivamente per rientrare in Italia».

L’Italia appoggia le misure di Bruxelles

Dall’Italia pieno appoggio alle misure decise da Bruxelles. «L’aggressione dell’Ucraina è un atto barbaro. È una minaccia per tutta l’Europa. Dobbiamo reagire con la massima fermezza». Sono le parole del premier Draghi. La cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’ Ucraina arriverà già oggi in Consiglio dei Ministri. Nuovi aiuti che andranno a integrare i contenuti del decreto approvato il 25 febbraio.

Novità anche sul fronte energia

Novità anche sul fronte energia. Il governo approverà infatti una norma che, in caso di vera crisi, consentirà di usare temporaneamente le centrali a carbone. «Oggi non è pensabile dividersi, qualsiasi richiesta Draghi porti oggi la appoggeremo», annuncia Salvini.

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