Ucraina, Zaia: «Il Veneto accoglierà i profughi». Pronti gli ospedali di Zevio e Isola della Scala

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha parlato oggi della preparazione della macchina dell'accoglienza nei confronti dei profughi dall'Ucraina che stanno già arrivando in Unione Europea.

Luca Zaia Ucraina

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha tenuto oggi una conferenza stampa per aggiornare i cittadini su due temi principali: pandemia e accoglienza dei profughi dall’Ucraina.

Il Veneto apre le porte agli ucraini in fuga dalla guerra

Che il Veneto si stesse preparando ad accogliere profughi, lo aveva già annunciato qualche giorno fa l’assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin. Eventualità che si fa sempre più concreta, visti gli sviluppi delle ultime ore, con oltre 500mila profughi già in fuga secondo l’Unhcr.

Il presidente Zaia è tornato sul tema: «Qualcuno mi ha criticato perché l’ho definita una “follia criminale”. Lo ripeterei oggi all’ennesima potenza. Non c’è la minima osservazione che possa deporre a favore di questa violenza. Va fermata con tutti i nostri mezzi».

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«Ieri ho sentito al telefono molti imprenditori veneti, che si mettono a disposizione per dare una mano. Un’impresa mi ha detto che offrirà colazione, pranzo e cena a chi verrà qui come profugo di guerra».

«L’ho ribadito anche al ministro Di Maio: la sanità del Veneto è a disposizione del popolo ucraino. Fortunatamente il Covid sta rallentando. A livello nazionale c’è un’interlocuzione sulla gestione sanitaria di chi arriverà».

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Al momento si tratta di disponibilità di massima, in quanto non è chiaro, naturalmente, quante potranno essere le persone. «Vi annuncio che siamo pronti ad aprire 545 posti letto negli ospedali di Monselice, Valdobbiadene, Noale, Isola della Scala e Zevio. Siamo pronti ad attivarli se ci fosse necessità. Possono diventare dormitori provvisori per chi non avesse parenti, anche se per ora la maggior parte si tratta di persone che si ricongiungono ai familiari».

Il Presidente Zaia ha inoltre ventilato la possibilità di chiedere aiuto alle famiglie venete, nel caso il numero di profughi dovesse essere massivo.

Covid

Sul tema Covid, il presidente ha fatto sapere che le persone vaccinate con il nuovo vaccino Novavax appena arrivato sono ad oggi 989. «Speravo un po’ meglio – ha commentato Zaia –, sembrava che il problema fossero i vaccini a Rna messaggero, ma mi pare che il problema allora sia proprio il vaccino», ha detto. «Per chi volesse vaccinarsi, c’è anche questa possibilità».

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