Trasporti e disposizioni anti-Covid a Verona, le novità

Oggi in diretta streaming dalla sala blu la conferenza stampa del sindaco Federico Sboarina, con il direttore dell'Ulss9 Pietro Girardi e il vicesindaco Luca Zanotto, in merito alle nuove disposizioni per il contrasto della diffusione del contagio in città e provincia. Tra i punti cardine sul tavolo, l'aumento delle corse dei mezzi pubblici e la riorganizzazione dei controlli in città per evitare assembramenti.

Il sindaco ha avviato il punto stampa fornendo un quadro relativo ai contagi in città e provincia e raffrontando questi dati con quelli registrati a diverse distanze temporali: oggi sono 74 i ricoveri in provincia, di cui 18 in rianimazione; due settimane fa, invece, i ricoveri erano 34, e di questi 3 i pazienti in terapia intensiva. Un mese fa, il 21 settembre, erano 40, di cui 2 in rianimazione; infine, il 13 marzo, i ricoveri registrati erano 69 e 16 le terapie intensive.

A Verona, oggi, i positivi sono 432, mentre un mese fa erano 183. «Rispetto ad altre città e regioni la nostra situazione è ancora positiva» ha commentato il sindaco. «Ieri si è svolto il tavolo di confronto con il Comitato ordine pubblico e sicurezza. L’obiettivo è quello di chiudere in modo puntuale e preciso, per non chiudere tutto, al fine di preservare la salute e le attività economiche. Ho posto sul tavolo il tema degli assembramenti: è necessario intervenire in quelle zone della città che generano assembramenti, ad esempio i giardinetti: quelle zone devono essere interdette. Per quanto concerne le vie principali del centro: abbiamo previsto degli interventi da parte delle pattuglie anti assembramenti e l’idea è quella di creare sensi unici, ad esempio in via cappello, per diminuire il traffico, così come era stato fatto durante la prima fase della pandemia».

«I mercati sono l’altro punto critico: stiamo studiando un piano di azione per regolamentare l’afflusso di persone. Stessa cosa per i centri commerciali, soprattuto nel fine settimana: sono d’accordo con il comandante Altamura di sentire i direttori dei centri commerciali e studiare delle misure per evitare concentrazioni di visitatori troppo elevate».

«Nodo centrale il trasporto pubblico locale: con la riapertura delle scuole non sapevamo quante sarebbero state le persone, al di fuori degli studenti, che avrebbero fruito dei servizi, perché con il lockdown non avevamo raccolto dati sufficienti. Atv aveva registrato un crollo degli abbonamenti dell’80%, quindi abbiamo usato il primo periodo di apertura delle scuole per mappare le criticità e attraverso le segnalazioni intervenire rafforzando alcune linee, come è stato fatto. Oggi, a un mese dalla riapertura, abbiamo un quadro chiaro di quante sono precisamente le persone che utilizzano il trasporto pubblico e quali sono le linee più usate».

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A seguire l’intervento del direttore dell’Ulss9, Pietro Girardi: «Nella giornata di ieri il numero dei casi in provincia è aumentato di 161, in Veneto ci sono 12mila persone positive, di queste 1855 sono quelle in provincia di Verona, che copre 1/5 della regione, e di queste 1855 sono 432 quelle nel comune di Verona. Da ieri sera a oggi, delle 161 positive in più, 74 sono l’incremento notturno, dalle 17 di ieri alle 8 di stamattina. Ricoveri: su 106, 1/5 è in terapia intensiva, 19 in tutta la provincia. Non abbiamo criticità al momento, ieri il presidente Zaia ha illustrato il piano regionale su 5 livelli, questo piano ha una derivazione provinciale. Quello che tengo a precisare è che, così come avviene tra i sindaci, la stessa cooperazione c’è anche a livello di sanità: abbiamo messo in comune un file per monitorare la situazione dei pazienti covid in tutti gli ospedali».

«L’obiettivo è proseguire normalmente l’attività sanitaria: la scorsa volta avevamo sospeso delle attività per concentrarci sul covid, ma finché riusciremo la nostra priorità sarà continuare le normali prestazioni ospedaliere. Le due criticità sono le terapie intensive e il contact racing. Abbiamo rilevato qualche problema in alcune case di riposo, che stiamo già cercando di aiutare».

«Scuole: 45 le scuole che complessivamente hanno dei casi, mentre sono 85 quelle che hanno risolto le situazione. Tra alunni e insegnanti sono 165 le persone coinvolte, mentre 487 quelle che hanno chiuso il periodo: siamo ancora in situazione abbastanza fluida, tranquilla».

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A chiudere il vicesindaco Zanotto: «Ci siamo sempre aggiornati con la società Atv per inserire corse aggiuntive al fine di sopperire a problemi di distanziamenti: 800 corse aggiuntive in un mese. Dal 2 novembre si applicherà una nuova ridefinizione del trasporto pubblico locale in ambito urbano: ci saranno 154 corse in più negli orari di maggior picco e miglioreremo la frequenza. Gli autobus che attualmente passano con una frequenza di 20 minuti passeranno ogni 15 minuti; quelli che hanno una frequenza di 30 minuti passeranno ogni 20 minuti».

«Atv ha segnalato una diminuzione del 50% di abbonamenti rispetto all’anno scorso, prima della riapertura delle scuola dell’80%. Le frequenze e il numero di corse sono maggiori rispetto all’epoca pre covid, ma comunque l’azienda registra una perdita 15 milioni di euro. Nel 2021 si dovrà tener conto dell’emergenza che sta affrontano la nostra azienda di trasporti e di tutte le misure che ha adottato per venire incontro alle esigenze del Comune».

Zanotto ha aggiunto che l’11 giugno aveva scritto una lettera al provveditorato scolastico per proporre di sfasare l’entrata degli studenti in due blocchi, e diminuire così il carico sui mezzi pubblici, oltre che di ricorrere a una forma mista di didattica tra lezioni in presenza e a distanza, «ma non ci fu nessuna risposta».

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Geplaatst door Sboarina Sindaco op Woensdag 21 oktober 2020