Con la ripresa della scuola, le difficoltà di gestione delle corse degli autobus e degli studenti è evidente. Sempre più spesso si vedono ragazzi accalcati nei mezzi pubblici, tanto da far tornare alla ribalta l’idea di una didattica completamente a distanza, come proposto dal Governatore Zaia. La ministra De Micheli, dal canto suo, ha parlato nelle scorse settimane di una possibile collaborazione tra imprese di trasporto pubbliche e private, che in questo 2020 hanno subito perdite ingenti. A parlarcene è stato Paolo Bellorio, Presidente del settore Trasporto Persone di Confcommercio Verona.

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«Per quanto riguarda il settore turismo e noleggio parliamo di una perdita del 98% di servizi in meno, dunque è tanto, la totalità. In parte siamo stati aiutati come tutte le aziende con contributi a fondo perduto. – ha spiegato Bellorio – Il 1° giugno ho consegnato nelle mani del vicesindaco Zanotto, alla Regione e al Ministero le proposte per darci una mano, tra cui il nostro supporto per le aziende di trasporto pubblico locale».

«Per il comparto settore scolastico, e cioè scuolabus per i comuni, stiamo lavorando. Abbiamo una defezione su qualche comune per le minori iscrizioni al servizio. Però diciamo che il servizio sta funzionando. I più piccoli sono i più bravi e più rispettosi. In ogni caso problematiche di sovraffollamento noi non ce l’abbiamo. È anche vero che il servizio scolastico, per 15 minuti, può viaggiare anche a pieno carico».

Sulla proposta di una sinergia tra trasporto pubblico e privato: «È fattibile, in quanto i mezzi ci sono, e anche se non abbiamo il trasporto in piedi dato che la capacità di carico è all’80%, e il nostro personale è preparato per affrontare tutte le problematiche. È previsto che si parta dal 2 novembre con qualche linea a supporto della Provincia».