Tosi: «I ristori del Comune alle associazioni? Un fiasco»
«I ristori del Comune alle associazioni? Un fiasco, dei 600mila euro del bando ne sono stati distribuiti poco più di 200mila e a meno di 70 associazioni, con centinaia escluse. Sboarina ha posto criteri troppo stringenti e tempi ristrettissimi. I 400mila euro avanzati si rimettano a disposizione con un nuovo bando meno vincolante». A dirlo martedì in conferenza stampa Flavio Tosi con i Consiglieri comunali Alberto Bozza (Lista Tosi) e Patrizia Bisinella (Fare Verona).
Il commento di Tosi
«L’Amministrazione Sboarina ha seri problemi con i bandi: le viene bocciata la domanda per Verona capitale della cultura; quello per il nubifragio è stato un altro flop con tanti danneggiati che non hanno ricevuto nulla e soprattutto devono ripresentare tutte le domande; siamo stati esclusi anche dai finanziamenti del Ministero dell’Interno per nuove telecamere. Idem questo di ora per le associazioni. Del resto non puoi pensare di dar loro solo pochi giorni di tempo per presentare la documentazione e non puoi fissare dei criteri di fatto escludenti. Destinatari dei fondi infatti erano solo le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte al Registro regionale, oppure le Onlus iscritte al Registro nazionale – iscrizioni che non sono obbligo di legge – non tenendo conto del vasto mondo del terzo settore non figurante in quei registri. Inoltre la modulistica si poteva presentare solo online, quando sappiamo che molte associazioni sono rette da persone non giovanissime anagraficamente». Tosi ha chiesto perciò all’Amministrazione Sboarina «di emettere un nuovo bando per ricollocare i 400 mila euro rimanenti, con criteri meno restrittivi e più tempo per presentare le domande».

Il commento di Bisinella
«Chi amministra ha il dovere di non lasciare indietro nessuno, in questo caso invece ci si è girati dall’altra parte, incuranti delle centinaia di associazioni oggi in grande difficoltà e che faticano a sopravvivere. Parliamo di realtà che si occupano di sociale, solidarietà, sport, cultura, attività ricreativa e il cui contributo ha enormi ricadute sociali. Occorre favorire la loro esistenza, non escluderle come invece è successo. Chiediamo all’Amministrazione di ascoltare gli appelli provenienti da quel mondo».
Il commento di Bozza

«Siamo contenti per quelle associazioni che sono riuscite a ottenere i contributi. Ma noi avevamo suggerito al Sindaco Sboarina di prevedere criteri di accesso al bando meno rigidi e selettivi. Il 3 dicembre scorso inoltre avevamo avanzato un’ulteriore proposta, più semplice e immediata: annullare tutti i canoni di locazione alle associazioni no profit che usufruiscono degli immobili e delle strutture del Comune di Verona. Ci è stata bocciata. Torniamo a chiederlo visto che sono avanzati 400mila euro dal bando, quelle risorse decida l’Amministrazione come spenderle ma si attivi finalmente per aiutare in maniera concreta il terzo settore». Bozza, in veste di Consigliere regionale, poi ha spiegato: «Il collega Polato, ex assessore comunale, ha proposto in Regione di aiutare gli alpini, ricordo però che la maggioranza Sboarina, di cui Polato è uno dei leader più influenti, in Consiglio comunale ha bocciato la stessa proposta. Io ovviamente, per coerenza, sottoscriverò la mozione Polato a favore dei nostri alpini, ma non possiamo chiedere a Zaia di risolvere i problemi a cui non sa far fronte Sboarina».
Leggi anche: Covid, Tosi e Bozza: «In Provincia più aiuti che a Verona città»
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