Covid, Tosi e Bozza: «In Provincia più aiuti che a Verona città»

«Monteforte mette centomila euro per le imprese, Bardolino 840 mila euro, a Cerea abbassano l'Imu sui capannoni. A Verona, con molti più soldi in cassa, Sboarina non fa nulla»: questa la critica di Flavio Tosi e del consigliere Alberto Bozza.

«A Monteforte, Comune di 9 mila abitanti, la Giunta stanzia 100 mila euro per le attività commerciali colpite dalla crisi; a Cerea il Sindaco arriva ad abbassare del 20% i valori delle aree fabbricabili per ricalcolare al ribasso l’Imu. E a Bardolino, 7200 abitanti, ricordiamo che sono stati messi 840 mila euro di aiuti. Mentre in provincia ci si muove, a Verona invece assistiamo ancora una volta purtroppo all’immobilismo di Sboarina, nonostante le decine di milioni a disposizione nelle casse del Comune tra i contributi statali e l’avanzamento di bilancio dello scorso anno».

A dirlo Flavio Tosi e il Consigliere comunale della Lista Tosi Alberto Bozza. Tosi e Bozza sottolineano: «Stiamo parlando di Comuni molto più piccoli di Verona e con meno disponibilità, che tuttavia dimostrano concretamente la vicinanza alla loro comunità. Purtroppo lo stesso non si può dire dell’amministrazione Sboarina, che sinora si è limitata a elargire qualche mancia qua e là. Verona sta vivendo la più dura crisi dal secondo dopoguerra, ma Sboarina, già poco convincente prima del Covid, non è all’altezza del gravoso compito».

«Noi – concludono Tosi e Bozza – da mesi stiamo proponendo idee e soluzioni concrete a sostegno di chi è in sofferenza. Non più tardi di qualche settimana fa in Consiglio comunale abbiamo avanzato una serie di proposte concrete a sostegno dei cittadini più in difficoltà. Ma ci è stato respinto tutto. Ma la cosa più grave dal punto di vista politico è che la Giunta non ha varato alcun provvedimento alternativo alle nostre ricette».