Torna la zona gialla in Veneto, ecco cosa cambia
L’unica differenza tangibile fra zona bianca e gialla è la mascherina
Era la prima settimana di giugno quando, in Veneto, si annunciava l’agognato ritorno alla zona bianca. Dopo l’estate il lento aumento di contagi e conseguenti ricoveri ha portato all’ordinanza del Ministro della Salute che riporta il Veneto in zona gialla da lunedì 20 dicembre 2021.
Ordinanza anticipata da ieri anche dall’ordinanza regionale, firmata venerdì dal presidente del Veneto Luca Zaia. Già nel weekend è infatti obbligatorio l’uso della mascherina anche all’aperto, nei luoghi pubblici.
L’ordinanza veneta inoltre prescrive tamponi di controllo ogni quattro giorni (a frequenza quindi aumentata rispetto ai precedenti dieci) per chi lavora negli ospedali e nelle case di riposo, e per i degenti degli ospedali.
Si impongono anche nuove norme per le visite negli ospedali e nelle residenze per anziani. Per quanto riguarda le scuole, in Veneto ora vanno in quarantena tutti i contatti scolastici in attesa di tampone di verifica.
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A Verona, e anche in altri comuni della provincia, l’obbligo di mascherina all’aperto era già in vigore per ordinanza sindacale.
Il Veneto resterà in zona gialla per almeno due settimane, poi si rivaluterà l’occupazione dei posti letto.
I parametri per il passaggio
Tre sono i parametri per il passaggio dalla zona bianca alla gialla:
- Incidenza settimanale dei nuovi contagi superiore a 50 ogni 100mila abitanti;
- tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15%;
- tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nelle terapie intensive al 10%.
Le altre restrizioni: cosa cambia con la zona gialla in Veneto
Oltre all’uso della mascherina all’aperto, le altre restrizioni fra zona bianca e gialla sono identiche. Ciò vale sia per i vaccinati o guariti, in possesso del cosiddetto “Super green pass“, sia per chi fosse in possesso del green pass “base”.
Differenze ulteriori per l’accesso a ristoranti, bar o teatri, per esempio, entrerebbero in vigore solo con la zona arancione per i possessori del green pass “base”.
A questo link la tabella riassuntiva del Governo.
La proroga dello stato d’emergenza
Il Consiglio dei Ministri la scorsa settimana ha approvato un decreto-legge che prevede la proroga dello stato di emergenza nazionale e delle misure per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 fino al 31 marzo 2022. Per effetto del provvedimento, sono anche prorogati i poteri derivanti dallo stato di emergenza al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, così come è prorogata la struttura del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica.
Restano in vigore altresì le norme relative all’impiego del Green Pass e del Green Pass rafforzato e ai test antigenici rapidi gratuiti e a prezzi calmierati. Il decreto stabilisce, infine, l’estensione, sino al 31 marzo 2022, della norma secondo cui il Green Pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla.
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