Strada di gronda, la giunta di Verona approva il tracciato
Redazione
La scelta di utilizzare i fondi dell’autostrada A4 per la strada di gronda, anziché per il traforo delle Torricelle, su cui erano rimasti destinati per anni, aveva fatto discutere, a ottobre 2023. La giunta del Comune di Verona aveva scelto però di puntare sull’opera che collegherà l’arco a ovest di Verona, tra la bretella T4-T9 in corrispondenza dell’Interporto di Verona e la tangenziale sud in corrispondenza con lo svincolo ‘Alpo’.
Dopo gli annunci dell’anno scorso sui cantieri entro il 2026, ora procede l’iter amministrativo. La Giunta ha approvato il cosiddetto Docfap, cioè il Documento di fattibilità delle attività progettuali. Parallelamente, tra le sei varianti, analizzate con elaborazioni e studi dei flussi di veicoli, è stata scelta quella che garantisce il layout migliore dal punto di vista viabilistico, nonché un’immediata copertura finanziaria, dato che l’impegno di spesa previsto è pari ai 53,341milioni di euro. Il progetto prevede una strada di 3,4 chilometri, a doppie corsie per senso di marcia, affiancata da spazi verdi e da un parallelo percorso ciclo-pedonale.
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«I prossimi step sono l’inserimento nel Piano triennale delle opere pubbliche – spiega l’assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici, Tommaso Ferrari – soprattutto la predisposizione dei documenti di gara per arrivare al progetto esecutivo, un anno circa, e poi procedere alla gara d’appalto dei lavori e cantierizzare».
«Si tratta di un’infrastruttura fondamentale, prevista nel Pums, richiesta dai territori e ritenuta inderogabile anche da Unioncamere Veneto. Riteniamo quindi utile organizzare nelle prossime settimane un’assemblea pubblica per aggiornare le cittadine e i cittadini sugli stati di avanzamento del progetto. Con la Strada di gronda, insieme alla Variante alla Statale 12, si va a creare un bypass per la viabilità di alto scorrimento, spostando i flussi del traffico pesante e delle auto all’esterno dei quartieri».
Spiega ancora Ferrari: «Uno dei problemi di Verona è che mancano infrastrutture stradali a margine della città, un’infrastruttura efficiente di trasporto pubblico e una rete ciclabile diffusa, motivo per il quale molte aree sono congestionate dal traffico. Stiamo lavorando in tutte queste direzioni per migliorare la città».
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La scelta della terza alternativa consente il collegamento con la variante della Statale 12, con l’area della Marangona e alleggerisce il flusso dei veicoli all’interno dei quartieri, soprattutto in quello di Santa Lucia, in particolare in via Mantovana.
La realizzazione della strada di gronda si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione viaria di questa parte del territorio, previsto dall’amministrazione, di cui fa parte anche la Variante alla Statale 12, il progetto del ribaltamento del casello di Verona Sud, la realizzazione della linea ferroviaria Alta velocità/alta capacità. «Una visione di ampio respiro e coerente che si traduce in opere che vogliono essere risolutive e ispirate ad un modello di città sempre più attrattiva e vivibile, anche sul fronte della mobilità privata» sottolineano da palazzo Barbieri.
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