Il sottopasso di via Città di Nimes non sarà pronto entro Vinitaly
Il nuovo sottopasso sarà aperto a metà giugno
Alla conferenza stampa di questa mattina i vertici di AMT3 e Comune di Verona hanno annunciato che il sottopassaggio non sarà pronto entro il Vinitaly. Alcuni cedimenti riscontrati in cantiere non permettono in fatti la conclusione dei lavori nei tempi previsti.
A questo punto, invece di una riapertura parziale come pensato in precedenza, si è deciso di continuare a lavorare con il cantiere aperto totalmente (e quindi senza aprire la strada). Tutto il nuovo complesso del sottopassaggio da Porta Palio a breccia Cappuccini, con le rampe di accesso e uscita a Porta Nuova, dovrebbe essere pronto intorno alla metà di giugno.
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«Il completamento definitivo dell’opera sarà a metà giugno», ha annunciato l’Assessore di Verona alla Mobilità Tommaso Ferrari, «senza alcuna apertura temporanea, come invece annunciato da cronoprogramma. La decisione è stata quella di andare avanti con le lavorazioni a cantiere “aperto” per traguardare la finalizzazione totale del sottopasso».
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Lo stato attuale dei cantieri
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L’annuncio del presidente di Amt3 Giuseppe Mazza
Sottopasso via Città di Nimes, è il giorno della decisione
Di seguito l’articolo pubblicato questa mattina alle ore 9 su Daily Verona.
A mezzogiorno si saprà qual è il destino del cantiere di via Città di Nimes. Il sottopasso sarà riaperto entro il Vinitaly, come annunciato nell’ultimo anno, oppure ci sarà uno slittamento?
Le parole del presidente di Amt3 Giuseppe Mazza, ascoltato l’altro ieri in Commissione Consiliare Terza del Comune di Verona, avevano lasciato margine a qualche incertezza.
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Qualche giorno prima lo stesso Mazza ipotizzava la nuova data per l’11 aprile, ma la decisione finale la scopriremo oggi alle 12 con una conferenza stampa convocata nella sede di Amt3. Mazza aveva sottolineato più volte la “fortuna” di non aver incontrato rallentamenti causati da reperti archeologici, mentre mercoledì ha lamentato «qualche fastidio e qualche disagio» con le piogge degli ultimi giorni. Si prospetta un ritardo?
Inoltre il cantiere per la nuova viabilità legata al cantiere di via Città di Nimes non sarà davvero concluso, perché per le rampe di accesso e uscita all’altezza di Porta Nuova bisognerà attendere ancora qualche settimana. Metà-fine maggio, aveva detto il presidente Mazza lo scorso 19 marzo.
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Per la Polizia Locale il cantiere del sottopasso in via Città di Nimes è «un impegno molto gravoso»
Collegato alla seduta digitale della Commissione anche il Comandante della Polizia Locale di Verona Luigi Altamura.
«Il cantiere rappresenta per il corpo di Polizia Locale un impegno molto gravoso. Vorrei che i consiglieri comunali ne prendessero atto» ha detto il Comandante. «La viabilità nelle ore di punta regge esclusivamente se ci sono gli agenti agli incroci più critici. Abbiamo fatto sforzi incredibili anche per garantire il trasporto pubblico».
Altamura si è rivolto ai consiglieri presenti per sottolineare l’impegno dei suoi agenti: «Lo sforzo che abbiamo fatto è incredibile con le risorse a disposizione e con gli impegni che ci vengono indicati dall’amministrazione comunale».
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Altri cantieri del filobus
A metà aprile e a fine aprile si concluderanno gli ultimi due stralci dei cantieri in via Pisano, zona Borgo Venezia. Qui le prime tratte sono state riasfaltate in tempi rapidi, rispetto al previsto, grazie al buono stato del sottofondo stradale esistente.
Molto più impattante sarà il cantiere su via Mameli, a Borgo Trento, che partirà a inizio estate. Sono previsti lavori di realizzazione delle banchine di fermata e rifacimento del manto stradale. Le tempistiche previste, ha detto sempre Mazza durante la Commissione, sono di un anno, ma come su via Pisano dipende dallo stato dei sottofondi stradali. Un anno è la tempistica più ampia possibile, ma si potrebbe concludere anche più velocemente come successo in via Pisano.
Poi fra ottobre e novembre prenderà il via un altro cantiere molto lungo, in via XX settembre, a Veronetta. Qui è previsto il coordinamento con Acque Veronesi per un intervento unico che comprende lavori sulle condotte fognarie.

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