Cantieri in ritardo, puntuali le schermaglie politiche a Verona

L’opposizione all’Amministrazione Tommasi critica la gestione delle opere per la filovia, visto l’annuncio del ritardo dei cantieri di via Città di Nimes. Benini replica: «Era meglio l’immobilismo di prima?».

Il cantiere di via Città di Nimes, oggi venerdì 5 aprile 2024
Il cantiere di via Città di Nimes, oggi venerdì 5 aprile 2024
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Poco dopo l’annuncio – anche se ormai era nell’aria – dei ritardi del cantiere di via Città di Nimes, legato alla filovia di Verona, sono partite via comunicati stampa e social le polemiche politiche (o la difesa dell’Amministrazione Tommasi, da altre voci).

Vediamo di seguito vari punti di vista sulla vicenda.

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Fratelli d’Italia

«La Giunta Tommasi dimostra ancora una volta di non essere all’altezza delle aspettative dei cittadini» dice il deputato di FdI Marco Padovani. «Le promesse fatte sulla riapertura del sottopasso di via Città di Nimes, prima del Vinitaly, sono solo l’ultima di una lunga serie di delusioni per Verona. Il dubbio sulla capacità dell’assessore alla viabilità Tommaso Ferrari di portare avanti opere senza intoppi diventa sempre più concreto».

Aggiunge Padovani: «Attendiamo con sospetto la promessa della fine dei lavori per metà giugno. Sarà questa l’ennesima bugia o finalmente la verità su un’opera tanto attesa?».

«Tra la fiera e il fuori-salone in centro storico, Vinitaly attira a Verona oltre un centinaio di migliaia di persone. Di fronte a questa ennesima, straordinaria opportunità di mostrare una città organizzata e all’altezza di grandi eventi internazionali, l’Amministrazione comunale è caduta nell’ennesima, palese dimostrazione di incapacità gestionale e comunicativa. Rimediando una figuraccia sia con i veronesi che con tutto il pubblico della rassegna mondiale dedicata al settore del vino» dichiara Daniele Polato, consigliere regionale del partito di Giorgia Meloni.

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Lega

Scrive sui social il consigliere comunale della Lega Nicolò Zavarise: «Carenza di comunicazione, gestione fallimentare della viabilità, che da oltre un anno sta causando criticità affrontate in colpevole ritardo e mai risolte, date di riapertura annunciate a caso, ennesimo scaricabarile sulle responsabilità (fattori esterni?); il tutto senza mai nemmeno una volta chiedere scusa ai cittadini veronesi, che ancora una volta subiscono sulla propria pelle inefficienze diventate croniche!»

«Un disastro annunciato se pensiamo alla gestione complessiva dei cantieri: Ponte Nuovo, il sottopasso, le ciclabili promesse e mai iniziate… Servono efficienza e competenza, non improvvisazione. I cittadini veronesi meritano rispetto!».

Nicolò Zavarise
Nicolò Zavarise

Verona Domani

«Verona Domani – dice la nota del movimento civico – esprime profonda delusione e amarezza per la mancata apertura del sottopasso. È evidente che il maltempo e gli intoppi tecnici siano solo una parte della verità. Verona Domani sapeva già da tempo che l’apertura non sarebbe avvenuta in tempi utili per l’inaugurazione della prestigiosa “Fiera del Vino”. Tuttavia, è inaccettabile che la Giunta Tommasi e il sindaco stesso abbiano continuato a mantenere le aspettative alte senza avere un piano alternativo concreto».

«Inoltre, va sottolineato che i lavori per la sistemazione fognaria in via Polveriera Vecchia contribuiranno ulteriormente a congestionare il traffico nella zona, creando un vero e proprio caos in concomitanza con il Vinitaly» aggiungono da Verona Domani.

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Traguardi

«Purtroppo, nonostante l’impegno delle imprese e dei tecnici comunali, il cantiere di via Città di Nimes accumula ritardo per la delicatezza delle operazioni. Siamo consapevoli degli sforzi che la cittadinanza sta facendo per gestire l’impatto dei lavori, d’altra parte è difficile trovare un’opera pubblica tanto complessa a Verona come quella della filovia, a cavallo di ben quattro amministrazioni comunali». 

«Questa giunta si è attivata cercando di recuperare vent’anni di ritardi e mettere la parola fine a una delle principali “neverending story” della città». 

«Non ignoriamo che la delusione da parte dei veronesi sarà molta, e la condividiamo anche noi, ma restiamo convinti che i problemi generati da questo e da altri cantieri che apriranno in città nei prossimi mesi saranno ampiamente ricompensati: dopo decenni di immobilismo, Verona torna a trasformarsi e a crescere per diventare una città più vivibile, moderna, efficiente e sostenibile».

Partito Democratico

Scrive su Facebook l’assessore di Verona del Partito Democratico Federico Benini: «Un’opera enorme, attesa da 30 anni che questa amministrazione ha avuto il coraggio di fare e su cui prima di iniziare si era aperta una filosofia su quanti anni sarebbe durato il cantiere. E ora per qualche settimana di ritardo, tutti a sbraitare di rabbia! Quindi era meglio l’immobilismo di prima? Non mi pare dato che chi governava prima è stato cacciato in malomodo».

Federico Benini
Federico Benini, assessore alle Strade del Comune di Verona