Pfas, continua la polemica Rotta-Regione

Il tema dell’inquinamento da pfas crea tensioni politiche. Dopo gli ultimi comunicati della Regione Veneto, la parlamentare Alessia Rotta (Pd) è intervenuta rivendicando il lavoro dei governi a guida Pd. Ne è nato uno scambio di battute fra gli esponenti della Regione e la stessa deputata dem.

Dopo le ultime ricerche, la Regione del Veneto aveva negli ultimi giorni pubblicato un bollettino sulla situazione dell’inquinamento da pfas e oggi era arrivato il commento del Presidente della Regione Luca Zaia: «Questa è la conferma che la questione pfas è un tema che interessa tutto il Paese, ed è una primaria questione ambientale nazionale. Per questo motivo è necessario che il Governo, come ha già fatto il Veneto da tempo, intervenga fermamente, ponendo limiti zero».

La deputata Alessia Rotta aveva quindi rivendicato il lavoro dei governi a guida Partito Democratico. «Attraverso una legge di civiltà – ha detto la deputata Dem – abbiamo lavorato per risolvere l’inquinamento da pfas e per eliminare alla radice i reati legati all’inquinamento. Ora Zaia chiede al suo governo di intervenire, ma dimentica che sono ancora da spiegare le responsabilità della provincia di Vicenza a cui, a quanto emerge, era nota già al 2006 la tossicità di pfas e la presenza nelle acque».

Pronta era arrivata la risposta dell’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin. «L’onorevole Alessia Rotta dovrebbe essere così umile da studiarsi le carte prima di parlare per la Regione del Veneto i pfas sono una questione nazionale dal 2014, basta leggere la lettera inviata dal nostro direttore regionale del dipartimento ambiente a luglio 2014 al ministero dell’ambiente dell’allora Governo Renzi per capirlo». L’assessore ha poi portato come esempio alcuni solleciti effettuati dalla Regione.

A quella che ha definito «difesa d’ufficio a Zaia», ha replicato nuovamente Alessia Rotta. «Spiace che Bottacin si senta in dovere di prendere la difesa d’ufficio della Lega e del presidente Zaia e lo faccia in modo così scomposto. All’assessore che mi invita a studiare le carte vorrei rispondere che non solo conosco le carte, ma soprattutto conosco i fatti».

Così la vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico. «A fronte del mancato stanziamento di fondi da parte della Regione Veneto, i nostri governi hanno investito 80 milioni. Inoltre – spiega– i rallentamenti che ci sono stati nell’erogazione sono da imputare al ritardato adempimento della Regione a presentare progetti per i nuovi acquedotti e un piano d’azione».

«Bottacin parla della relazione della Commissione d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, dimenticando che quella Commissione era presieduta proprio dal Pd. Come dimentica la legge sugli ecoreati, che – sottolinea la deputata Dem – ha introdotto le nuove fattispecie di reati di disastro ambientale, inquinamento ambientale, impedimento al controllo ambientale, traffico e abbandono di materiali ad alta radioattività ed omessa bonifica, ha inasprito le sanzioni e ha raddoppiato i termini di prescrizione».

«Mentre noi andavamo avanti nella tutela dell’ambiente e nella lotta all’illegalità, la Lega, che era alla guida della provincia di Vicenza non solo non ha fatto nulla, ma ha occultato preziose informazioni sulla tossicità di Pfas» denuncia Rotta.

«Gli unici che stanno giocando con la pelle delle persone – conclude – sono quelli che fanno fare lo screening alla popolazione senza dare soluzioni praticabili e un ministero della Salute che, ripetutamente sollecitato, non da risposte».