«Mandate i ragazzi a scuola sui bus»

La scuola riparte lunedì, fra molti dubbi. Una sfida da affrontare, per cui i sindaci della provincia di Verona e l'Ulss 9 Scaligera chiedono fiducia. «Mandate i ragazzi sui bus» è l'invito.

Gianluigi Mazzi, Pietro Girardi, Flavio Pasini - Ulss 9 Scaligera
Gianluigi Mazzi, Pietro Girardi, Flavio Pasini

Appuntamento in diretta Facebook dopo la Conferenza dei sindaci dell’Ulss di questa mattina. I rappresentanti dei primi cittadini e dell’azienda sanitaria hanno fatto il punto sulla ripartenza delle scuole. Fra i temi più caldi, quello dei trasporti.

«Meglio che i ragazzi vadano a scuola con i mezzi pubblici» dice il sindaco di Nogara Flavio Pasini, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 9 Scaligera. «Altrimenti si aumenta l’inquinamento, che favorisce la diffusione del virus (sulla questione non c’è compattezza nel mondo scientifico, ndr). C’è stato uno sforzo da parte di tutti i sindaci per sistemare le strutture, in modo da favorire la sicurezza. Abbiamo già affrontato tanti problemi, e tanti altri ne incontreremo».

«I vertici Atv ci hanno confermato il dato dei pochissimi abbonamenti, quindi pensiamo che i genitori li accompagneranno in macchina. L’immagine dei bus strapieni chiaramente non tranquillizza i genitori» ha aggiunto Pasini. «Abbiamo un tavolo aperto per discutere gli orari di inizio e fine delle scuole, per permettere all’Atv di fare più corse. Come sindaci ci sentiamo di spezzare una lancia in favore dei servizi pubblici».

«Questa mattina alla conferenza dei sindaci siamo riusciti a fare una buona sintesi» ha aggiunto il sindaco di Sona e presidente della Conferenza dei sindaci del Distretto 4 Gianluigi Mazzi. «Abbiamo convenuto di creare una delegazione rappresentativa di sindaci, provincia, Atv, Ulss e Ufficio scolastico per riorganizzare insieme gli orari scolastici e il trasporto. Lunedì, lo anticipiamo già, sarà una giornata complicata. Pensiamo che attraverso questa delegazione potremo arrivare in qualche giorno alla normalità. Chiediamo ai genitori di dare fiducia a chi sta lavorando per offrire il meglio ai ragazzi».

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Pietro Girardi, direttore generale Ulss 9 Scaligera
Pietro Girardi, direttore generale Ulss 9 Scaligera

«Oggi è stata l’ennesima dimostrazione che nella Provincia di Verona le istituzioni si parlano» ha detto il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi. «Mi sento di dire che lunedì non sarà tutto perfettamente pronto, ma si roderà progressivamente. Dovremo portare un po’ di pazienza all’inizio. Dal punto di vista sanitario ci sarà un referente per ogni istituto e potenzieremo questa struttura».

«Le problematiche si presenteranno – ha detto Girardi – nelle scuole, il contagio si sta risvegliando, in funzione di quanto noi rispettiamo le indicazioni di distanziamento, mascherina e pulizia delle mani. Questo sarà importante sia a scuola, sia nell’attesa dell’autobus e sui mezzi. La tecnologia ci sta venendo in aiuto con i nuovi test sempre più rapidi. Già in Veneto si stanno testando i test salivari».

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Zaia: «Il 14 settembre apriremo la scuola. Punto»

È perentorio il presidente del Veneto, Luca Zaia, il quale sottolinea che il suono della prima campanella «sarà la vera sfida. Andiamo nella direzione della responsabilità, della preoccupazione, sempre attenti a non abbassare la guardia».

«La competenza – osserva Zaia – non è regionale, ma abbiamo gestito parte dei test agli insegnanti nel momento in cui i medici di base non hanno voluto farli ai loro docenti mutuati. Il 60 per cento dei medici di base però ha aderito a questo appello del Governo. Andiamo avanti in questa direzione, rispettando le regole e, ovviamente essendo pronti a monitorare e, nel caso, isolare eventuali focolai».

«L’ansia è doverosa, da parte dei docenti, delle famiglie. Siamo tutti esposti al virus: lo sono i docenti, i lavoratori nelle fabbriche, nei cantieri navali, i medici all’ospedale: non c’è qualcuno – ha concluso – che si può permettere di dire io no e gli altri si».

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