Il coprifuoco alle 22 fa discutere, Sboarina: «Assurdo»

Fino a fine maggio il coprifuoco dovrebbe restare invariato, dalle 22 alle 5. I commenti del sindaco di Verona Federico Sboarina, di Luca Zaia e di Cna Veneto.

Federico Sboarina coprifuoco alle 22
Federico Sboarina

Dopo il Consiglio dei Ministri di questa sera, si discute sul coprifuoco alle 22. Dalla prossima settimana dovrebbero tornare le zone “gialle”, ma fino a fine maggio dovrebbe restare il coprifuoco invariato, dalle 22 alle 5.

Sul tema si è espresso oggi il sindaco di Verona Federico Sboarina. «Trovo assurdo che da una parte stiamo facendo tutto il possibile per consentire a ristoranti e locali di poter lavorare, almeno all’aperto, concedendo quindi maggiori plateatici, se poi alle dieci di sera la gente deve essere già a casa. Speriamo arrivino risposte certe quanto prima, che consentano anche alle categorie di organizzare l’attività».

Sul coprifuoco, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia aveva detto: «Un segno di disponibilità sarebbe stato innalzarlo un po’».

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Anche Cna Veneto critica il coprifuoco alle 22

«È positivo che il Governo stia lavorando su aperture scaglionate e progressive – commenta il Segretario di Cna Veneto Matteo Ribon –, ma ci auguriamo che questo piano di riaperture eviti incongruenze che senz’altro andrebbero a creare disparità tra i vari settori e le diverse attività. Vanno mantenuti i criteri di sicurezza, le misure di contenimento del virus e monitorati i comportamenti nel rispetto dei protocolli, ma ad esempio il coprifuoco alle ore 22 anche nei mesi di luglio nei quali ripartono cinema, teatri e aperture serali dei ristoranti sembra una incongruenza così come le indicazioni di aperture serali all’aperto e al chiuso per i ristoranti».

«Il tema di fondo è programmare le aperture progressive con continui aggiustamenti in base a come evolva la situazione e con continuo controllo sui protocolli di sicurezza senza però incorrere in controsensi come per le passate festività pasquali durante le quali non era consentito spostarsi nel comune attiguo a quello di residenza ma paradossalmente prendere l’aereo per andare alle Canarie!»

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