Guerra in Ucraina, le bombe gelano le speranze

Si erano aperte moderate speranze dopo i colloqui a Istanbul di ieri fra Russia e Ucraina. I bombardamenti di oggi invece confermano che la strada per la pace è ancora lunga.

Già raggelate le speranze di ieri. Nelle zone in cui sembrava che la Russia avesse intenzione di ridurre l’attività militare, oggi sono continuati i bombardamenti. Si tratta in particolare delle zone settentrionali dell’Ucraina, a Kiev e Chernihiv, dove nella scorsa notte e anche questa mattina sono ripresi i bombardamenti.

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In effetti il segretario di Stato degli Usa Antony Blinken aveva subito sollevato perplessità sulle aperture dei russi: «C’è quello che la Russia dice, e quello che la Russia fa. Ci concentriamo su quest’ultimo aspetto».

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Il ministro della Difesa dell’Ucraina Dmytro Kuleba oggi ha dichiarato: «Mentre continuano i negoziati, la Russia non cessa le ostilità. È fondamentale che i nostri partner continuino a sostenere l’Ucraina con più armi e con maggiori sanzioni alla Russia. Più è forte l’Ucraina, migliori saranno gli accordi che possiamo ottenere per il bene dell’Ucraina e della sicurezza europea».

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