Giorno del Ricordo 2021, le celebrazioni a Verona (con polemica)

Celebrazioni oggi via web per il Giorno del Ricordo. Non mancano le polemiche. Sboarina: «C'è chi ancora pensa ci siano tragedie più degne di altre». Velotta: «Non intendo questo, si tratta di una vicenda complessa che va studiata e contestualizzata».

Giorno del ricordo 2021, Cimitero monumentale
Giorno del ricordo 2021, Cimitero monumentale

Oggi, mercoledì 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo e anche a Verona si è tenuta la commemorazione dedicata alle vittime delle Foibe, all’esodo Giuliano-Dalmata e alle vicende del confine orientale.

Le celebrazioni, promosse dal Comune di Verona in collaborazione con la Prefettura e l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, quest’anno si sono tenute in streaming, nel rispetto delle misure per il contenimento del Covid. Attraverso il web tutti i cittadini, le scuole e le associazioni oggi, così come nei prossimi giorni, potranno commemorare e ricordare.

Dalle ore 11 sui siti del Comune e della Prefettura era disponibile il video della cerimonia registrata in Gran Guardia, con le testimonianze degli esuli e gli interventi delle autorità. Durante la mattinata hanno preso la parola il sindaco Federico Sboarina, il Prefetto Donato Cafagna, la presidente della Consulta provinciale studentesca Camilla Velotta, la presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Loredana Gioseffi, il presidente del Consiglio municipale di Pola e console onorario d’Italia Tiziano Sosic.

È seguito poi il discorso dell’oratore ufficiale, il professor Davide Rossi, docente dell’Università degli Studi di Trieste, già relatore lo scorso anno per la commemorazione in Senato e nel 2017 alla Camera dei Deputati. Rossi è stato ospite ieri sera a Verona Live.

È stato lui a tracciare un profilo storico sulle vicende del confine orientale e a intervistare alcuni esuli oggi residenti a Verona: Anna Rismondo e Marina Smaila. La giornata è stata anche lo spunto per ricordare, nell’anno del 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri, un altro esilio, quello del Sommo Poeta.

LEGGI ANCHE: Ulss 9 Scaligera, ecco quali saranno i centri di vaccinazione

Giorno del ricordo 2021, Cimitero monumentale
Giorno del ricordo 2021, Cimitero monumentale

Qui la registrazione dell’evento sul canale Youtube del Comune di Verona (l’audio è poco comprensibile).

Lo scontro

«Il ricordo non si ferma nonostante le limitazioni alle celebrazioni» ha detto Sboarina. «Per questo abbiamo deciso di rendere disponibile la commemorazione a tutti i veronesi via web sui siti di Comune e Prefettura. È un dovere morale e civile, che portiamo avanti soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Ed è proprio sui giovani che bisogna puntare, affinché raccolgano consapevolmente il testimone di condanna per ogni violenza e ogni totalitarismo».

«Cosa che purtroppo nella cerimonia di oggi non è avvenuta, dove l’unica voce fuori dal coro è stata proprio quella della presidente della Consulta provinciale studentesca. Sono dispiaciuto e allibito per la mancanza di rispetto e l’impostazione ideologica del suo intervento. Come se ci fossero vittime meno meritevoli di essere commemorate, con interrogativi polemici espressi all’interno di una cerimonia lunga, rispettosa e con interventi davvero toccanti».

«Oggi è il giorno in cui con rispetto si devono ricordare i civili, tanti nostri connazionali che sulla loro pelle hanno vissuto veri e propri drammi, morti o fuggiti dalle proprie case e dai loro territori. Tutte le cerimonie celebrative, nessuna esclusa, servono a condannare qualsiasi tipo di totalitarismo e violenza, mentre atteggiamenti e parole come quelle ascoltate oggi, intrisi di ideologia, puntano a separare, a classificare tragedie di sere A e drammi di serie B, nel segno dello scontro» ha aggiunto il sindaco.

«Queste giornate dovrebbero invece unirci all’insegna della memoria storica, nel ricordo di quanti non hanno più voce e nell’impegno collettivo affinché queste tragedie non debbano più avvenire» ha concluso Sboarina.

Il punto di vista di Camilla Velotta

«Io non credo che le vittime delle foibe siano vittime che valgono meno di altre» ha ribadito Camilla Velotta, presidente della Consulta provinciale studentesca, interpellata in seguito alle dichiarazioni del sindaco. «Penso che una vicenda così complessa vada studiata e contestualizzata, anche per capire quali sbagli possa aver fatto il nostro Paese nel corso di quelle vicende».

Camilla Velotta, Rete Studenti Medi e presidente Consulta provinciale studentesca
Camilla Velotta, Rete Studenti Medi e presidente Consulta provinciale studentesca

Durante il suo intervento durante la cerimonia, Velotta ha dichiarato: «Quella del confine orientale non è una storia semplice, questo lo dimostra il fatto che per molti anni restò offuscata, ed è probabilmente una storia che non abbiamo ancora compreso davvero fino in fondo neanche oggi».

«Ogni anno la data del 10 Febbraio diventa l’occasione di una battaglia ideologica che crea contrapposizioni strumentali, a causa delle quali diventa impossibile analizzare in maniera storicamente approfondita quello che per anni interessò alcune terre molto vicine a noi, e rende difficile ricordare quelle vittime».

«Proprio per questo è necessario, invece, anche attraverso le numerose ricerche che per anni diversi storici hanno condotto sul tema, fare chiarezza sul quel periodo e studiarlo soprattutto a partire dalle nostre scuole. È importante contestualizzarlo, e interrogarsi su cosa è venuto prima e cosa ha comportato, quali ne sono state le cause e chi ne ha subite le conseguenze».

Il commento dei consiglieri Pd

«Da quando in qua il Sindaco fornisce patenti di correttezza agli interventi delle parti sociali, soprattutto in una giornata che dovrebbe essere di riconciliazione con la storia?» è l’interrogativo retorico dei consiglieri comunali del Partito Democratico Elisa La Paglia, Federico Benini e Stefano Vallani.

«Camilla Velotta ha sottolineato la complessità storica della vicenda delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, ma evidentemente l’ultrà politico che si nasconde (neanche tanto) dentro il Sindaco concepisce la Giornata del Ricordo come la festa dell’anticomunismo militante. Non l’abbiamo mai sentito spendersi con tanto ardore contro il negazionismo che prolifera nella destra radicale veronese» dicono i dem.

Il commento della Cgil

«L’intervento della rappresentante degli studenti veronesi alla celebrazione ufficiale della Giornata del Ricordo è stato scritto ed esposto con equilibrio, pacatezza e competenza nel maneggiare argomenti così delicati. Restiamo dunque basiti davanti alla reazione scomposta del Sindaco Sboarina che ha additato la giovane con argomentazioni pretestuose e inconsistenti» commenta Stefano Facci, Segretario Generale della Camera del Lavoro Cgil Verona.

«Come Sindacato manifestiamo il nostro più amaro disappunto che una giornata di riflessione e approfondimento come dev’essere la memoria delle tragiche vicende del confine orientale italiano, caratterizzate dalle vicende delle foibe e dall’esodo Giuliano-Dalmata, venga trasformata ancora una volta in motivo di scontro ideologico».

«E ciò che è più grave è che quest’anno il “cuneo” della divisione non è stato messo da gruppuscoli di radicali estremisti ma dal primo cittadino in persona il cui compito, ancora prima di “rappresentare tutti i veronesi”, come troppo spesso retoricamente si sente dire, sarebbe quello di rappresentare l’unità della comunità veronese».

La cerimonia

Il Giorno del Ricordo è iniziato con la deposizione delle corone al Cimitero Monumentale, davanti al monumento per le “Vittime delle foibe, gli Esuli deceduti lontano dalla loro terra d’origine e tutti i Defunti rimasti”. Erano presenti, oltre a sindaco, Prefetto e presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, anche il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, e il presidente della Provincia Manuel Scalzotto.

Le autorità si sono spostate poi in piazza Martiri d’Istria, Fiume e Dalmazia, dove era presente anche il vicario del Prefetto Francesca De Carlini e il presidente della quarta Circoscrizione Carlo Badalini.

Giorno del ricordo 2021
Giorno del ricordo 2021, piazza Martiri d’Istria, Fiume e Dalmazia

VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

È GRATUITO! CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP

OPPURE CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM