Filobus, l’Ati lancia l’appello: «Abbiamo a cuore Verona»

Continua la telenovela filobus a Verona. Dopo le schermaglie delle scorse settimane fra Amt e Ati, il consorzio di aziende che deve realizzarlo lancia un appello affermando di «avere a cuore Verona».

Filobus - Ati - Mezzi realizzati

Continua la telenovela filobus a Verona. Dopo le schermaglie delle scorse settimane fra Amt e Ati (il consorzio di aziende che si era aggiudicato i lavori), con repliche e controrepliche dopo l’annuncio della revoca del contratto da parte dell’azienda partecipata, oggi un nuovo comunicato dell’Ati sembra cambiare i toni, lanciando un appello al bene per Verona, pur considerando «unilaterale e illegittima» la revoca del contratto.

«Abbiamo a cuore Verona. E abbiamo a cuore l’idea che i veronesi possano contare su un sistema di trasporto pulito, efficiente, moderno, in grado di soddisfare la domanda di mobilità in una città che tutto il mondo conosce, apprezza e ama» scrivono dall’Ati.

«Con questo spirito ci siamo mossi, fin dall’inizio del progetto-filobus, nonostante le difficoltà ed i travagli che abbiamo incontrato negli 8 anni che ci separano dalla firma del contratto per la realizzazione della Filovia e la fornitura di 39 mezzi filoviari moderni e tecnologicamente all’avanguardia».

lavori Filovia stadio cantiere via Palladio
Lavori per il filobus allo Stadio. Foto d’archivio.

«I fatti dimostrano tutto ciò: non ci siamo arresi quando vi è stato il fallimento della società olandese che era stata nostra partner meccanica per la realizzazione dei veicoli, e neppure quando – di fronte ai ripetuti cambiamenti richiesti dal committente – abbiamo sempre “gettato il cuore oltre l’ostacolo”, aderendo ad ogni nuova esigenza manifestata, via via, dall’Amministrazione Comunale di Verona e da Amt».

«E nonostante tutto abbiamo continuato a lavorare, anche in questo difficile 2020, a investire, a produrre quanto di nostra competenza, impegnando, fino ad oggi, decine e decine di milioni di euro per fare in modo che la città di Verona possa vedere realizzato questo progetto che parla di futuro, di ambiente, di mobilità sostenibile».

«Per questo motivo siamo rimasti spiazzati dalla decisione unilaterale e illegittima, e nociva per Verona, assunta da Amt circa la risoluzione del contratto per la realizzazione del progetto-filobus, con l’idea di riappaltare un progetto diverso. Una decisione che crediamo possa e debba essere ripensata, trovando nuove strade per risolvere i problemi in campo a partire da quelli immediati. Questi comportamenti creano un danno alla città di Verona e ai veronesi, innanzitutto».

«Preferiremmo utilizzare le nostre forze per realizzare un’opera che porta benessere e sviluppo. Troviamo quindi le energie e la buona volontà per portare a compimento il progetto, concludere i cantieri e consegnare i filobus ad Amt. Insomma, sarebbe auspicabile che, tutti insieme, dessimo prova di avere a cuore Verona, per il rispetto della sua storia e per il bene del suo futuro».