Doveva essere un incontro pubblico per spiegare l’iter realizzativo e l’impatto dei cantieri del filobus in Borgo Venezia, ma quella di ieri al Centro Tommasoli è stata anche una serata di sfogo per residenti e commercianti del quartiere, che hanno riempito la sala e hanno esposto critiche e dubbi sull’intera opera ai rappresentanti delle istituzioni seduti al tavolo.

A fare gli onori di casa Rita Andriani, presidente della Sesta Circoscrizione, poi i vertici di Amt, stazione appaltante per conto del Comune di Verona, ovvero il presidente Francesco Barini e il direttore generale Carlo Alberto Voi. Infine due tecnici, il direttore dei lavori e un rappresentante dell’azienda che si occupa dei lavori.

filobus in borgo venezia

Le richieste di residenti e commercianti

In più occasioni l’atmosfera si è scaldata, con vibranti interventi dal pubblico, per la maggior parte contrario all’opera e desideroso quanto meno di ottenere chiarezza sui punti più critici. Questi i punti critici: lo sdoppiamento della linea fra via Pisano e viale Spolverini, per evitare lo sconvolgimento della prima, la carenza di parcheggi nella zona, i disagi durante i cantieri e la prevista limitazione del traffico privato in alcune fasce orarie.

«La preoccupazione maggiore è la variante via Pisano-viale Spolverini» spiega la presidente di circoscrizione Rita Andriani. «Questa sera il presidente Barini ci ha comunicato che probabilmente verrà realizzata, ma è l’inizio di un iter. Non abbiamo ancora certezze, ma solo tante promesse».

Nelle scorse settimane, era anche partita una raccolta firme fra commercianti e residenti, per chiedere chiarezza al Comune.

«Lo sdoppiamento si farà»

È chiara la promessa del presidente di Amt Francesco Barini. «I cittadini sono preoccupati, e questo è corretto. Le attività commerciali che gravitano su via Pisano necessitano dello sdoppiamento. Questa amministrazione ha intenzione di fare lo sdoppiamento e farà lo sdoppiamento. Verrà mantenuto lo status quo rispetto ai mezzi pubblici oggi in vigore».

Barini ha inoltre annunciato la mozione, a firma dei consiglieri di maggioranza Daniele Perbellini e Nicolò Sesso, che andrà al voto nel consiglio comunale di questa sera, proprio relativa alla variante. Di poco precedente a questa, hanno tenuto a sottolineare l’ex presidente della sesta circoscrizione Mauro Spada e l’ex sindaco Flavio Tosi, presenti in sala, ce n’è un’altra, firmata proprio da Flavio Tosi.

La mozione c’è, “carta canta”. Ma diversi presenti si sono chiesti come mai dopo gli annunci di novembre, questa mozione della maggioranza sia arrivata solo ora. Proprio un paio di giorni prima dell’incontro pubblico.

Le limitazioni al traffico

filobus in borgo veneziaAltro tema sul tavolo: le limitazioni al traffico previste su via Pisano negli orari di punta dei mezzi, coincidenti con l’entrata e l’uscita dalle scuole. In linea di massima, fra le 7 e le 8.15 e fra le 13 e le 14. In questi orari, il passaggio sarebbe consentito solo ai mezzi pubblici e ai residenti. Anche se le fasce orarie non sembrano “invasive” rispetto ai tempi delle attività commerciali, rimangono i dubbi. Alcuni esercizi hanno orario continuato. Per i ristoranti, poi, l’orario del pranzo è proprio quello in cui i clienti dovrebbero arrivare. «Oggi il progetto prevede una zona a traffico limitato – spiega Barini –, dove in alcune tratte possa viaggiare solo il traffico pubblico, o il pubblico misto al privato con limitazioni a fascia oraria. Per via Pisano abbiamo in corso uno studio sui flussi di traffico, per valutare al meglio le alternative». Si attendono, quindi, i risultati dello studio.

«Vogliamo informazioni e chiarezza»

«Quando non si ha chiarezza sul proprio futuro, la situazione diventa difficile». La presidente Rita Andriani chiede all’amministrazione comunale e ad Amt un maggiore coinvolgimento della circoscrizione. «Vogliamo conoscere le tempistiche dei cantieri, in modo da informare i cittadini – aggiunge – e vogliamo essere ascoltati, perché sono anni che la circoscrizione chiede lo sdoppiamento della linea, senza distinzione di partiti».

Serata lunga

Durante la lunga serata (quasi quattro ore di discussione animata), sono stati toccati diversi punti. Dalla struttura dell’opera allo sradicamento degli alberi, dalle penali in caso di annullamento della filovia alle promesse non mantenute.

Protagonisti degli scontri più accesi i vertici di Amt Francesco Barini e Carlo Alberto Voi, che hanno tentato di spiegare le ragioni dell’opera e dell’amministrazione. Presenti in sala diversi consiglieri comunali di vari schieramenti e l’assessore Daniele Polato, che ha anche preso il microfono in un’occasione per sottolineare alcuni concetti. Non è mancato Flavio Tosi, che ha spiegato la genesi dell’opera: nata negli anni Novanta come tram, partecipando a un bando ministeriale per “mezzi a guida vincolata”, ha avuto un primo stop nei primi anni 2000 per problemi tecnici. Rinata come filobus durante l’era Tosi «litigando con il ministero per far accettare il filobus al posto del tram», è poi arrivata, passando da un’amministrazione all’altra, al via degli scorsi mesi.

Le varianti di via Pisano e via San Paolo sono state rimandate, è stato spiegato dai vertici di Amt, per evitare ritardi nella progettazione e quindi la perdita dei finanziamenti (con le conseguenti penali).