Filobus, la polemica sulla galleria pedonale (in breve)

Una galleria in via San Paolo per permettere il passaggio dei pedoni visto che il marciapiede, quando il filobus sarà ultimato, verrà inglobato dalla doppia corsia. Ad alcuni residenti la soluzione (presa in considerazione già dai tempi di Tosi) non piace perché l’opera verrebbe ricavata al piano terra di un fabbricato interessando una cinquantina di metri (coinvolti sette numeri civici, tra i quali anche negozi). Con una petizione, che è stata firmata anche dall’ex sindaco Tosi, invocano un’alternativa semaforica.

Sparirebbe il 30 per cento della superficie espositiva, dicono i negozianti che caldeggiano un senso unico alternato sincronizzando due semafori. L’Amt, stazione appaltante del progetto filobus, fa però “no” con la testa «la proposta è stata portata in conferenza dei servizi dall’ATI, la ditta appaltatrice dei lavori, ma il Comune – ed era ancora sindaco il consigliere Tosi – l’ha bocciata. La passata amministrazione si era resa disponibile a prenderla in considerazione, probabilmente per calmare le acque in vista delle elezioni, ma non l’ha mai approvata. Nessuno quindi ha mai preso in considerazione una scelta diversa da quella originaria”.

Intanto nel testo della petizione, che ha raccolto al momento, a detta dei promotori, 500 adesioni, si legge che «verranno demoliti parte degli edifici comportando un grave danno ai residenti, ai commercianti e ai proprietari dei palazzi interessati». Viene definita una vera e propria «deturpazione storica e architettonica degli edifici di epoca ottocentesca». La soluzione possibile è una sola: quella meno invasiva di un impianto semaforico “intelligente”. Sul tema hanno presentato una mozione in prima circoscrizione anche i consiglieri della Lista Tosi che sarà discusso nella seduta di lunedì alle 21. Tra i firmatari anche l’ex sindaco Flavio Tosi con lui i consiglieri comunali Alberto Bozza e Paolo Meloni e le esponenti della lista Tosi in prima circoscrizione, Luisa Sartori, Carlotta Pizzighella e Giuliana Marconcini.  Tosi precisa che «la mia amministrazione rivide il progetto originario della galleria. Ci rendemmo conto che costruire una galleria era impattante dal punto di vista ambientale e della sicurezza degli edifici storici, nonché dannoso per residenti e commercianti. Così trovammo un’altra soluzione, cioè la semaforizzazione intelligente». Di diverso avviso Francesco Barini, presidente dell’Amt che fa sapere «ho ricevuto i rappresentanti di residenti e commercianti di via San Paolo e avevo già detto loro che se trovavano una soluzione migliore che non poteva per forza di cose essere un impianto semaforico, eravamo tutt’orecchi». E precisa : «I lavori dureranno quel che dureranno, non più di un anno, ma poi il passaggio sarà messo in sicurezza rispettando i criteri progettuali adottati ancora nel 2008 e ricordo che la conferenza dei servizi, che ha bocciato l’impianto semaforico, è stata chiusa che c’era ancora Tosi sindaco… Siamo consapevoli dei disagi di chi ci abita e lavora, ma un’alternativa non è stata ritenuta tecnicamente sostenibile dagli uffici comunali. Tosi dice che il palazzo è a rischio di crolli? Questo progetto è di sicuro a prova di tenuta ingegneristica, non di cicaleccio».