Dpcm, Cafagna: «Necessarie grande prudenza e cautela»

Ai microfoni di Radio Adige TV interviene Donato Cafagna, prefetto di Verona, per fare il punto sulle linee guida del nuovo DPCM dello scorso 3 dicembre: tra chiusure, limitazioni negli spostamenti e provvedimenti per il ritorno alla didattica in presenza a partire da gennaio.

Donato Cafagna, prefetto di Verona, commenta le misure di controllo previste per le festività: «Le attività di controllo avranno l’obbiettivo principale di evitare ogni forma di assembramento che favorisca il contagio dl virus. Si tratta di attività pianificate per controllare i luoghi propri delle attività commerciali».

«Nel periodo natalizio la gente si avvicina maggiormente alle strade dello shopping per gli acquisti natalizi. I negozi resteranno aperti ma è necessario che l’accesso avvenga nel rispetto rigoroso delle disposizioni».

«Si aggiungono – prosegue il prefetto – delle misure specifiche che sono state predisposte nel DPCM, per evitare che all’interno delle abitazioni si possano creare assembramenti, la raccomandazione è quella di evitare che ci siano numeri elevati di persone che favoriscano la diffusione del virus».

«Nel rispetto che noi abbiamo dei nostri anziani – ma anche di tutti quanti noi, perché è sempre più evidente che il virus colpisce non solo le fasce di età più alte tutte le fasce di popolazione – è necessario avere una grande prudenza e cautela. Per questo che si è aggiunto anche un divieto di spostamento tra regioni nel periodo tra il 21 dicembre 2020 e 6 gennaio 2021 e una misura anche più restrittiva nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio, dove sono vietati gli spostamenti anche tra comuni».

Leggi anche: Dpcm di Natale, Scalzotto: «Alcuni elementi sono irrazionali e poco utili»

Sul rientro a scuola a gennaio e la questione dei trasporti aggiunge: «Ci stiamo lavorando a fondo, mercoledì ci sarà una videoconferenza convocata dal presidente della regione che illustrerà un piano che è stato già definito a livello regionale e che prevede il coinvolgimento a fianco ai mezzi pubblici utilizzati per il trasporto pubblico locale, anche di mezzi privati».

«L’obbiettivo è quello di potenziare il sistema dei trasporti, in modo da evitare assembramenti sui mezzi. In prefettura poi, definiremo con il supporto dei sindaci, del Presidente della provincia, della società ATV, dei rappresentati della scuola, della sovraintendenza interregionale scolastica e il provveditorato agli studi, un piano da attuare a livello territoriale e provinciale. Occorre fare presto perché bisogna individuare, rispetto alle esigenze, quali sono i mezzi e le risorse che possiamo mettere a disposizione».

Donato Cafagna, prefetto di Verona, conclude parlando dell’allerta meteo annunciata lo scorso weekend: «In provincia abbiamo avuto una situazione di allerta rossa e ancora siamo in una fase di allerta fino alla giornata di domani. Sul territorio abbiamo dovuto monitorare alcuni corsi d’acqua e ancora l’Adige è sotto osservazione, mentre l’altro corso d’acqua che viene costantemente monitorato è l’Alpone verso il confine con la provincia di Vicenza».

«In realtà però, i maggiori problemi che abbiamo dovuto affrontar sono stati quelli legati al blocco autostradale e ferroviario sull’autostrada Verona-Brennero nel tratto tra Bressanone e il Brennero, perché questo ha comportato un intervento di stoccaggio di mezzi pesanti nelle aree che noi abbiamo già individuato nel Comune di Verona in modo da evitare che ci fosse un blocco sull’autotrada di mezzi pesanti».

Leggi anche: Don Alessandro Bonetti: «Ogni difficoltà è un’opportunità»