Dpcm di Natale, Scalzotto: «Alcuni elementi sono irrazionali e poco utili»

Il presidente della Provincia, Manuel Scalzotto, è intervenuto stamattina su Radio Adige Tv per commentare il Dpcm dello scorso 3 dicembre che impone nuove regole e divieti per il periodo natalizio. Misure di contenimento che sono state criticate da molti politici.

Il 3 dicembre il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm che contiene le restrizioni previste per Natale. Un documento che ha fatto, e sta facendo tuttora, discutere i cittadini e la politica. In particolare il nuovo decreto proibisce lo spostamento tra regioni, indipendentemente dal colore, dal 21 dicembre al 6 gennaio, e nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio, vengono proibiti anche gli spostamenti tra comuni diversi. Chiusi definitivamente fino al 7 gennaio, anche gli impianti sciistici, di cui tanto si era parlato nelle ultime settimane. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, sta chiedendo a gran voce delle modifiche a questo testo che conterrebbe alcune misure irrazionali. Dello stesso avviso anche il presidente della Provincia di Verona e sindaco di Cologna Veneta, Manuel Scalzotto, intervenuto stamattina ai microfoni di Radio Adige Tv.

«Personalmente non sono molto favorevole alla visione che esprime questo Dpcm in quanto ritengo che abbia degli elementi che possono essere migliorati. – spiega Scalzotto – Mi riferisco, sostanzialmente, al divieto di spostarsi tra comuni nei giorni di Natale e Santo Stefano: lo trovo poco razionale e poco utile. Se noi pensiamo a comuni come Milano, Roma e Verona stessa, hanno delle dimensioni per le quali si possono fare molti chilometri, mentre nei centri piccoli si verrebbero a penalizzare delle persone anziane. Sono d’accordo sul sensibilizzare le famiglie e le persone per tenere comportamenti rispettosi delle regole della pandemia, ma di questo blocco non vedo l’utilità. Ho il papà che abita a Cologna Veneta, ha 75 anni, va tutti i giorni a prendere il caffè dallo zio: è un momento dove gli anziani si fanno compagnia, si parlano, e andare a penalizzarlo proprio nei giorni di Natale è poco utile».

Un altro nodo da risolvere sarà quello sul rientro scolastico il 7 gennaio: «Anche qui volevo sottolineare l’irrazionalità del provvedimento. Stiamo già lavorando al rientro, ma oggi siamo al 7 di dicembre: come possiamo sapere già oggi il dato di affluenza ideale per il 7 gennaio? Manca un mese e la pandemia ci ha insegnato che va seguita passo passo. La modalità mi sembra approssimativa».

Sul maltempo in Veneto e a Verona: «Abbiamo avuto problematiche a Malcesine e a Sant’Anna d’Alfaedo. Dopodichè c’è un monitoraggio costante della Protezione civile in stretto contatto con il Genio Civile per il deflusso delle acque. Al momento, a bassa voce, sembra si possa tirare il fiato e non si palesano in questo momento criticità, ma dipende dal tempo.

Un ultimo pensiero è andato al Natale, che quest’anno sarà sicuramente più complicato: «È una sensazione strana: il Natale è sempre stato foriero di famiglia. – ha detto Scalzotto – Spero che riesca a farci essere più riflessivi e capire cosa conta veramente nella vita, anche se sarà un momento, quest’anno, che vivrà alcuni attimi di tristezza. Faccio appello a tutti che si stringano il cuore e che rivolgano un pensiero verso gli altri e i più bisognosi».