DAD, Fasol: «Niente distrazioni ma poca autenticità negli scritti»

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha deciso a inizio anno di prolungare la DAD al 100% negli istituti scolastici secondari di secondo grado. Per parlare di questo argomento abbiamo intervistato il preside delle Scuole Stimate Umberto Fasol.

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha deciso a inizio anno di prolungare la DAD al 100% negli istituti scolastici secondari di secondo grado. Per parlare di questo argomento abbiamo intervistato il preside delle Scuole Stimate Umberto Fasol.

«Il governatore Zaia ha preso questa decisione dopo che durante le vacanze di natale avevamo predisposto un piano insieme al prefetto di Verona, al provveditore e al responsabile dell’azienda trasporti per fare in modo che i ragazzi tornassero in modalità 50-50, come previsto inizialmente dal Dpcm. Comunque dobbiamo ringraziare i nostri ingegneri che hanno consentito di avere nelle nostre case e nelle nostre aule questa tecnologia: se questa pandemia fosse accaduta anche solo dieci anni fa, saremmo stati muti per otto mesi. Il limite è che, come dice la parola, si tratta di “didattica” e non di “scuola”. La scuola è un incrocio di sguardi, e relazioni a 360 gradi ed è tramite esse che si instaura il rapporto educativo e il ragazzo cresce. Con il computer facciamo didattica, sì, a volte in maniera più efficace che in presenza. Lo schermo “costringe” lo studente a rimanere inquadrato sempre con il suo professore e non avere distrazioni. Il limite principale della DAD è però la difficoltà ad avere verifiche scritte e orali autentiche. Facendoli a distanza non sono più compiti “in classe”, ma fatti a casa e con i metodi per aggirare la veridicità di essi».

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In merito alla messa in sicurezza della scuola primaria e secondaria di primo grado, Fasol afferma: «Ancora quest’estate, con il caldo torrido e l’incertezza sul futuro, abbiamo misurato le aule e i banchi con l’aiuto dell’architetto. Per la primaria non abbiamo avuto problemi di distanziamento: abbiamo fatto in modo che da testa a testa ci fosse un metro e mezzo di distanziamento, nonché due metri tra la cattedra e la prima fila. Abbiamo posto l’igienizzante all’ingresso dell’aula, il segnaposto per terra perché il banco non venisse spostato, l’aerazione continua in vasistas per i mesi di settembre-ottobre, mentre ora si fa il ricambio d’aria ogni cambio dell’ora e a ricreazione, e infine tutti gli studenti e gli insegnanti portano la mascherina, possibilmente FFP2 per tutta la durata delle lezioni. In palestra manteniamo la distanza di due metri e in quel caso si può togliere la mascherina».

Riguardo le iscrizioni per il nuovo anno: «Le iscrizioni per le scuole paritarie avvengono tra ottobre e Natale a seguito di incontri sia su piattaforma che a piccoli gruppi in presenza. Noi arriviamo quindi a Natale con un quadro concluso di iscritti, a cui poi facciamo degli eventuali aggiustamenti. Con mio grande stupore abbiamo visto che le iscrizioni al liceo non hanno avuto flessioni, anzi forse qualche unità in più. Nel caso della scuola media abbiamo mantenuto il nostro standard, nella primaria abbiamo registrato qualche lentezza nel riempire la seconda sezione, novità di quest’anno. Abbiamo infine saputo che tanti genitori hanno preferito l’iscrizione a una scuola paritaria a una statale per la gestione migliore della DAD».