Congresso delle Famiglie. La Camera di Commercio risponde a D’Arienzo

Botta e risposta tra il senatore Dem Vincenzo D’Arienzo e la Camera di Commercio di Verona. Al centro delle polemiche, la concessione gratuita dell’atrio per ospitare un evento del discusso World Congress of Families, che si terrà a Verona in Gran Guardia dal 29 al 31 marzo.

Su Facebook, infatti, con un post piuttosto piccato D’Arienzo accusa la “casa delle imprese veronesi” di dare uno spazio importante ad un “raggruppamento di omofobi” chiedendo quindi di “cancellare la gratuità dell’evento, a maggior ragione dopo che la Presidenza del Consiglio ha tolto il patrocinio e considerato il carattere omofobo e razzista di quel pseudo convegno sulla famiglia”, come si legge nel post pubblicato dal senatore Pd che già ieri aveva inviato una nota stampa sottolineando la gravità della concessione.

Gratis??? A quelli lì???La Camera di Commercio di Verona ha concesso gratis l’ampio spazio dell’atrio appena…

Geplaatst door Vincenzo D'Arienzo op Zaterdag 16 maart 2019

Non è tardata ad arrivare la risposta della Camera di Commercio scaligera, che ha precisato che “d’abitudine concede la gratuità di utilizzo delle sale del centro congressi a tutte le iniziative di carattere sociale. In particolare, in questo caso, si tratta di una sfilata di bambini disabili: un fashion show con bambini disabili come modelli, accompagnati da ragazzi normodotati. Si tratta, infatti, del “Runway Rockstars” una serata-evento a margine del Congresso Mondiale delle Famiglie dedicata ai ragazzi diversamente abili, organizzata da 100 Million Strong in collaborazione con Pro Vita Onlus, Una Vita a Colori Onlus ed il sostegno di Beautiful Lives Project. Inoltre, la Camera di Commercio concede al gratuità anche alle iniziative della Fondazione Fibrosi Cistica e tante altre” conclude la nota.

Nel frattempo, con un documento sottoscritto da circa 160 professori e ricercatori, anche l’ateneo veronese ha preso una posizione contraria al Congresso Mondiale delle Famiglie. Tra i firmatari, il direttore del dipartimento di Scienze Umane, Riccardo Panattoni, Gian Paolo Romagnani e Donata Gottardi.